Negri Sud, Melilla (Sel) presenta interrogazione al ministro Giannini

Il deputato abruzzese chiede al ministro dell'Istruzione e della ricerca di convocare le parti sociali per verificare un eventuale piano di recupero della struttura scientifica di grande prestigio. Nel documento si ripercorre tutta la storia del centro di Santa Maria Imbaro

Il deputato di Sel Gianni Melilla ha inviato una interrogazione a risposta scritta sul Mario Negri sud di Santa Maria Imbaro al ministro della Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, per sapere cosa intenda fare per il  prestigioso "centro di ricerche biomediche e farmacologiche sito in Santa Maria Imbaro costituito nel 1980 dall'Istituto Mario Negri Milano e dalla Provincia di Chieti".

"Dopo 25 anni di ricerca scientifica sul territorio, l'istituto Mario Negri Sud ha avviato procedura di liquidazione - afferma Melilla - e si tratta di un centro di ricerche che contribuisce al progresso della cultura scientifica, alla formazione di giovani ricercatori ed è riconosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi programmi di ricerca e di alta formazione scientifica. Erano rimasti in meno di un centinaio al Negri Sud. Sono scienziati, ricercatori, borsisti, cococo, che da 18 mesi andavano a lavorare senza stipendio. Si era partiti con 240 dipendenti negli anni '80. Giovani ricercatori attinti dalle menti piu' brillanti d'Italia e d'Europa. Persone che parlano fluentemente più di una lingua, che scrivono pubblicazioni scientifiche in inglese per le più importanti riviste internazionali di settore, che studiano molecole, cellule tumorali, malattie croniche e rare, scienze ambientali. Molti di loro sono sposati, hanno figli, si sono radicati in Abruzzo. Hanno rappresentato per anni l'eccellenza nel campo scientifico e della ricerca. I commissari liquidatori Carlo Fimiani, Valentina Luise e Giordano Albanese hanno ora 15 giorni di tempo per effettuare l'inventario di tutto quello che c'è nell'istituto. Macchinari, strumentazioni, provette, faldoni. Il commissario straordinario Luciano Fratocchi, che assieme ai sub commissari Gianfranco Attili e Fausto Zulli è arrivato a novembre a studiare la situazione finanziaria della Fondazione per evitare la liquidazione, si è lasciato sfuggire che ci sarebbero diverse manifestazioni di interesse per la struttura".

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Melilla chiede "Se non intenda convocare le parti sociali, la Regione Abruzzo e gli enti locali per verificare un eventuale piano di recupero della prestigiosa struttura scientifica per non disperdere un importantissimo patrimonio culturale e umano di uno degli istituti di ricerca più importanti per il nostro Paese".

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