Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

L'Abruzzo in lutto per Giovanni Pace, il ricordo affettuoso della politica

Mentre in tantissimi continuano a rendergli omaggio nella camera ardente allestita in Provincia, si diffonde il ricordo e il merito delle sue azioni da consigliere comunale, presidente della Regione e parlamentare

Prosegue incessantemente il saluto di quanti hanno conosciuto il presidente emerito della Regione Abruzzo Giovanni Pace, nella camera ardente allestita nella sala consiliare della Provincia, a Chieti. In attesa dei funerali, che saranno celebrati oggi pomeriggio, nella cattedrale di San Giustino, in tanti ricordano con stima e affetto l'uomo politico, scomparso sabato a 84 anni.

Così consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo:

Oggi piangiamo un uomo politico che con garbo, onestà, mitezza e rettitudine ha saputo contribuire in maniera tangibile e concreta alla crescita del nostro territorio, la città di Chieti e dell'intero Abruzzo. Buono, onesto ed operoso, amato e stimato da tutti lascia sulla terra le tracce indelebili delle sue grandi virtù. Nella sua vita, Giovanni Pace, ha sempre saputo coniugare alla perfezione il suo impegno politico con quello professionale e familiare facendo sempre emergere la sua generosa umanità. Le centinaia di persone che in queste ore hanno manifestato vicinanza e affetto recandosi alla camera ardente allestita nel palazzo della Provincia di Chieti rappresentano il segno di come il suo impegno politico, la sua coerenza, il suo pensiero debbano continuare ad essere ricordati nel tempo e sia di esempio per noi tutti.

Affettuoso il ricordo dell'ex consigliere comunale teatino Enrico Bucci, che parlando dell'onorevole Pace afferma:

Le sue tracce restano indelebili laddove ha avuto la possibilità di esprimere le sue qualità politiche, nel consiglio comunale, nella giunta regionale e nel Parlamento Italiano. Di lui mi piace ricordare il calore e il rispetto dell’amico, il garbo con cui si poneva, l’entusiasmo del politico fine e avveduto e, soprattutto, quell’umanesimo che ha sempre accompagnato le sue azioni pubbliche, in una delle quali ne sono stato promotore e testimone.  Qualche mese fa il presidente, conoscendo la mia passione per la politica e il mio stretto legame con la città, mi fece dono di un saggio dal titolo "Scuola di spiritualità per i politici". Oggi considero questo dono davvero prezioso, una sorta di testamento politico-spirituale che egli ha voluto lasciarmi: quello di essere a servizio degli altri con lo spirito di un cristiano. Grazie Giovannino.

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