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Piscina comunale: Pd critico sull'operato del centrodestra

Precarietà dei cittadini, altri mesi senza interventi e rischio vizio di illegittimità alla proroga data al vecchio gestore della Piscina. Marzoli attacca la gestione del centrodestra

Il 12 settembre scorso l'amministrazione comunale di Chieti ha reso nota l'esistenza del bando europeo per la nuova gestione della Piscina Comunale. Nessun pericolo dunque per i nuotatori teatini: l'impianto resterà aperto.

"Peccato che molti utenti si sono già spostati verso strutture di altre città, poiché gli atti dell'Amministrazione Di Primio sono arrivati con un ritardo gravissimo e ingiustificabile” dice Alessandro Marzoli, Pd, vice presidente del Consiglio Comunale, critico nei confronti delle scelte politiche da parte del centrodestra. 

Scelte che secondo lo stesso andrebbero a infierire sui cittadini. "La totale assenza di programmazione politica per lo sport cittadino –spiega - hanno prodotto precarietà per i cittadini che utilizzano la piscina comunale, con famiglie e atleti che fino a tre giorni fa non avevano la certezza di poter usufruire della piscina di Chieti; produrranno altri quattro mesi senza interventi di ristrutturazione, ammodernamento e messa in sicurezza dell' impianto, tutte operazioni che non dovevano in alcun modo essere procrastinate e che per diversi mesi non saranno effettuate, andando così a penalizzare ancora una volta gli utenti".

Criticità anche sulla proroga concessa all’attuale società che ha in gestione lo Stadio del Nuoto, la Teate Splashing, Marzoli, legge comunitaria alla mano, riferisce che la produzione di una nuova determina di proroga, potrebbe essere viziata di illegittimità dal momento che vi è già stata una proroga di un anno al vecchio gestore, da settembre 2010 a settembre 2011. “La normativa non prevede ulteriori proroghe: nel 2009 il TAR Liguria si è pronunciato per l'illegittimità di una simile proroga con riferimento all' articolo 30 del Codice degli appalti”.

Nella nuova determina di proroga del 12 settembre 2011 c’è scritto che la chiusura della struttura comporterebbe un deprezzamento del servizio con conseguenze di natura economica per il Comune di Chieti e la interruzione di contratti in essere con molti istruttori. Marzoli punta il dito sul Sindaco Umberto Di Primio. “Cosa è stato fatto in quindici mesi di amministrazione per la piscina ? Praticamente nulla”.

“Unicamente per senso di responsabilità – conclude Marzoli - oggi non compiremo ulteriori atti in proposito, ma certamente vigileremo sul rispetto dei tempi di gara e sulla correttezza delle relative procedure. Chiediamo agli imprenditori che sceglieranno di partecipare alla gara una particolare attenzione alle società, agli atleti teatini, agli istruttori e agli altri lavoratori che da anni impiegano con dedizione le loro energie al servizio dello sport nella nostra città”.
 

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