Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

Interruzioni idriche e presidio sanitario a Guardiagrele: il consiglio comunale vota all'unanimità

Sono state approvate le due proposte presentate dalla lista Guardiagrele il bene in comune, sulla crisi idrica e sull'emergenza sanitaria presenti sul territorio 

Sono state approvate le due proposte presentate dalla lista Guardiagrele il bene in comune, sulla crisi idrica e sull'emergenza sanitaria presenti sul territorio. La delibera prevede l'istituzione di un tavolo istituzionale tra i Comuni del comprensorio dell’Avello (Guardiagrele, San Martino sulla Marrucina, Casacanditella, Orsogna, Filetto e Casoli), prefettura, Ersi, Regione, Sasi e Aca oltre alla creazione di un tavolo tra comune e Sasi al quale partecipano anche i gruppi consiliari al fine di coordinare e concordare gli interventi su Guardiagrele e monitorare i disservizi causati dalla mancata erogazione dell’acqua. 

 "È un risultato importante per la città - spiega l'ex sindaco Simone Dal Pozzo - perché l'intero consiglio si è unito di fronte alle emergenze più serie di questo momento. La mancanza di acqua  ha raggiunto livelli allarmanti e per questo avevamo chiesto di proseguire un confronto istituzionale per arrivare alle soluzioni che attendiamo da tempo". 

“Avevamo posto – spiega la capogruppo Marilena Primavera – anche il tema delle opere da portare avanti. Abbiamo ottenuto che venga con forza richiesta la riattribuzione al nostro comprensorio di finanziamenti risalenti al 2014 che la giunta regionale ad aprile aveva dirottato all'emergenza dei vastese e ci auguriamo di raggiungere questo obiettivo che ci garantirebbe interventi corposi sulle reti”. 

Il consiglio ha votato anche un documento sull’emergenza sanitaria perchè venga riconosciuto un ruolo al presidio di Guardiagrele.

"Purtroppo – spiega Dal Pozzo – siamo preoccupati da una seria disorganizzazione della Regione visto anche che gli indici di occupazione dei posti letto non sono affatto positivi, i ritardi nella campagna vaccinale e i ritardi nella gestione dei tamponi. Per questa ragione siamo dell'idea che questa sia la linea da seguire unitamente al potenziamento di dotazioni strumentali e personale per l'assistenza ambulatoriale visto che neanche l’Usca, Unità speciale per la pandemia, decolla nonostante sia stata trasferita da Orsogna a Guardiagrele”.

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