Elezioni Vasto

Elezioni Vasto, Angela Pennetta: "Ogni giorno, dalle 7 alle 9, sarò a disposizione di chiunque abbia necessità"

Guida un movimento civico e si dice pronta a combattere per il bene della sua città. L'intervista alla candidata sindaco vastese

Angela Pennetta è in corsa come candidata a sindaco di Vasto con le liste l'Arcobaleno e l'Orizzonte è Vasto. Avvocato, 57 anni, si presenta con il progetto “Un passo al giorno" che definisce “un progetto concreto con degli obiettivi da raggiungere, nel quale, ogni singolo passo, crea i presupposti per quello successivo. Con onestà, voglia di fare e senza mai perdere la consapevolezza che per arrivare lontano, per arrivare fino in fondo alle cose, bisogna sempre fare: un passo al giorno". 

Perché ha deciso di candidarsi?

Se una cosa non ti piace, che cosa fai? Provi a cambiarla, trovi la maniera giusta per modificarla e magari aggiustarla. Ecco, la ragione della mia candidatura sta tutta qui: nel desiderio profondo di tornare a far risplendere la mia città, da troppi anni mortificata da amministrazioni autoreferenziali che non hanno voluto farsi carico dei problemi veri che i cittadini affrontano quotidianamente. Troppo spesso in completa solitudine. Porto con me, e con me lo portano tutti i candidati che hanno scelto di partecipare a questa sfida elettorale, il valore del vissuto in mezzo agli altri; non so quanti miei avversari possano affermare altrettanto. Non mi sono mai tenuta lontano dalle persone in difficoltà, mi sono rimboccata le maniche quando c’era da farlo per sostenere i meno abbienti, per fare sentire meno solo chi sisente da sempre solo e mai considerato. Non c’entro nulla con la politica delle pacche sulle spalle, dei baci e degli abbracci da campagna elettorale. Ho l’onore di guidare un movimento civico, ossia un’aggregazione spontanea di donne e uomini che c’erano ieri, ci sono adesso e ci saranno domani a impegnarsi per i più deboli. Per indole sono una combattiva, e allora eccomi qui a combattere per il bene della mia città.

Riassuma la sua battaglia per la città in cinque punti 

Ho costruito un programma fluido, basato sull’interazione e il contributo dei cittadini per provare a costruire una proposta nei fatti rispondente alle necessità,mutevoli, della città. Mi sto avvalendo in questa campagna elettorale degli straordinari strumenti che la tecnologia ci offre per comunicare con tutti: da Facebook, dove puntualmente aggiorno tutte le iniziative che porto avanti come candidata a sindaco e dove dialogo con tutti, sostenitori e detrattori, al sito internet dove tutti hanno la possibilità mandare idee per arricchire la nostra azione di amministratori. Da qui direi che la parola chiave per una forza civica come la nostra, l’unica davvero tale in questa competizione elettorale, è sicuramente partecipazione. Sì, questo è un punto centrale della mia battaglia per Vasto. E la partecipazione prova a puntare in prima battuta ai giovani. È a loro e con loro che dobbiamo parlare, confrontarci per costruire una città a misura di tutti e dei tempi che ci chiedono di essere sempre diversi, sempre pronti ad afferrare i cambiamenti. I giovani sono il futuro della nostra città e tutte le nostre attenzioni e i nostri sforzi oggi devono essere mirati a creare condizioni di opportunità perché loro domani possano trovare motivi e soddisfazioni per rimanere qui. Per noi i giovani sono e saranno i protagonisti di Vasto. Partecipazione significa condivisione e attenzione: Vasto deve essere, e con noi lo sarà, una città diversamente attiva, inclusiva. Il sociale è l’ambito dove più si consumano differenze e si soffrono ingiustizie, noi vogliamo superare le prime e annullare le seconde per le persone più fragili, per i familiari che se ne fanno carico, per chi non ha mezzi per sostenere la famiglia. Come quarto punto, quarto solo perché qui mi viene chiesto un elenco, c’è la sicurezza. Per noi è la priorità, lo dice la nostra storia: ci siamo messi a capo della battaglia per la difesa del tribunale, che è il presidio per eccellenza della legalità e della sicurezza, abbiamo organizzato riuscitissimi flash mob contro gli odiosi episodi di violenza urbana degli ultimi mesi. Sicurezza implica libertà non solo personale, ma anche di impresa. In un luogo sicuro c’è più interesse a investire, a costruire opportunità di lavoro. Altro punto centrale, per noi,sonola cultura e il turismo in una visione ampia. Vasto non è e non merita di essere considerata solo un luogo di vacanza, Vasto deve diventare destinazione turistica. Abbiamo le idee molto chiare per dare alla nostra città il ruolo di riferimento che merita nel turismo e nella cultura: una piccola capitale a passo con i tempi, non solo nei mesi estivi, ma per tutto l’anno. Noi abbiamo in mente di realizzare anche uno grande spazio dove ospitare grandi eventi. Apriremo un tavolo permanente per la programmazione di cultura, arte e spettacolo al quale siederanno anche gli operatori economici e turistici. Così si crea una filiera stabile e di qualità capace di rispondere ai grandi cambiamenti che il settore del turismo presenta di volta in volta. 


Primi cento giorni da sindaco: i tre problemi che sicuramente dovrà e potrà risolvere subito per confermare la fiducia dei cittadini

Chi mi conosce, sa che lo farò: non sono persona da annunci a cui non seguono i fatti. Ho deciso di mettermi a disposizione diretta dei cittadini da subito. Se dovessi diventare sindaco della città, ogni giorno sarò per due ore, dalle 7 alle 9 del mattino, a disposizione di chiunque abbia necessità di un confronto diretto, senza filtri, con l’amministrazione comunale. È una promessa che ho fatto in questi giorni di campagna elettorale e che manterrò, perché sarà utile anche a me per non perdere di vista le priorità vere della città. Parallelamente riorganizzeremo la macchina comunale perché sia presente e attiva, sempre: ce lo chiedono i cittadini che spesso hanno difficoltà di interlocuzione con l’ufficio preposto. Il Comune dovrà diventare una casa di vetro, dove tutti possano trovare anche la risposta sperata. Subito metterò mano alla rete fognaria della zona marina di Vasto: lo spettacolo degradante che si registra a ogni estate non è più accettabile, va risolto e per me il prima possibile. Poi il problema della sicurezza che a cascata ne comporta altri, anche di natura economica non solo sociale. Ripristinare condizioni basilari perché la città viva serenamente la sua dimensione è un’esigenza assoluta. 

Si preannuncia un altro 'autunno caldo' tra contagi, controlli, sicurezza e green pass, quale sarà il contributo nella lotta al Covid della futura amministrazione?
Quello di seguire tutte le linee guida che il governo e le autorità sanitarie in materia ci indicheranno. Nella lotta al Covid non possono esistere grigi, non possiamo più permettercelo. Dobbiamo scegliere da che parte stare e noi sicuramente lo sappiamo. Stare nell’area del rigore, del rispetto delle regole, dell’educazione. Oggi sappiamo che il vaccino è la strada, l’amministrazione comunale non si tirerà indietro in nessuna maniera per favorire questa soluzione. Lo faremo per i nostri ragazzi a cui abbiamo chiesto un sacrificio enorme in termini di libertà: la scuola è appena ricominciata e il mio augurio non può che essere questo: stare in classe, vivere la scuola, come sempre. Lo faremo per i commercianti, per tutti i titolari di attività che hanno sofferto lo stop forzato dettato dalla pandemia. Lo faremo per la cultura, perché dobbiamo tornare riempire cinema e teatri. E questo lo si può fare solo mettendo in piedi un serio e severo sistema di controllo 

Come vede la sua Vasto tra cinque anni?
Con me sindaco e la mia squadra di candidati consiglieri comunali molto migliorata, molto più moderna, molto più attenta all’ambiente. Abbiamo grandi progetti per farla diventare così, a partire dalla mobilità urbana che sarà sostenibile e al passo con gli adeguamenti green che il pianeta ci chiede di attuare. Siamo pronti a farlo, abbiamo le capacità per farlo. Tra cinque anni con noi Vasto sarà una piccola e preziosa capitale di bellezza, arte e mare. Sarà una città smart, in grado di comunicare con tutti i mezzi che la tecnologia oggi ci mette a disposizione. Io credo fortemente nel dialogo continuo, sempre aperto con tutti, e vedo nei social network uno straordinario strumento di cittadinanza attiva. Sportelli virtuali saranno finestre sulla città per annullare ancora di più le distanze tra chi amministra e chi è amministrato. 

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