Elezioni Francavilla al Mare

Elezioni Francavilla al Mare, il candidato sindaco Bernini: "Città amministrata con una visione a lungo termine e con una gestione oculata delle risorse"

Bernini ci racconta aspettative e obiettivi a pochi giorni dal voto per la scelta del nuovo sindaco di Francavilla al Mare e per il rinnovo del consiglio comunale

Moreno Bernini, sostenuto dalla lista "Uniti a sinistra - Civica ambientalista" è uno degli 8 candidati sindaco in corsa a Francavilla al Mare.
I cittadini saranno chiamati alle urne domenica 3 e lunedì 4 ottobre.

Gli altri candidati in corsa sono Roberto Angelucci sostenuto da “Angelucci sindaco”, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, “Abruzzo indipendente / Udc” e “Noi per Francavilla”, Gianluca Baldassarre dalla lista “Gianluca Baldassarre sindaco”, Carmine Montebello dalla "Lista etica Montebello", Franco Moroni dalle liste “Francavilla nel cuore”, “Nuove prospettive” e “Cambiamo con Toti”, Camillo Paolini da “Aria nuova per Francavilla”, Luisa Russo da 5 liste “Antonio Luciani 2021-2026”, “Insieme Siamo Francavilla”, “Francavilla in azione”, “Alleanza Democratica” e Partito Democratico e Livio Sarchese dal Movimento 5 Stelle.

Bernini ha risposto alle nostre domande che sono state proposte anche agli altri candidati sindaco in corsa.

Qual è per lei il principale problema di Francavilla al Mare?

«La mancanza di una seria politica di opere pubbliche improntata alla sostenibilità e di uno sviluppo ordinato, lungimirante e rispettoso dell’ambiente».

Quale sarà il suo obiettivo primario nei primi 3 mesi di mandato?

«Rivedere il regolamento per l’assegnazione e la gestione degli spazi comunali destinati alla socialità, istituire un tavolo di confronto con gli organi preposti alla tutela dei beni culturali presenti sul territorio per far partire gli scavi nell’area archeologica di Villanesi e programmare le opere di restauro e valorizzazione di fonti, torri e monumenti cittadini, rivedere la gestione del porto».

Come vede Francavilla al Mare tra 5 anni?

«Dipende da chi governerà. Se saremo noi direttamente o se riusciremo, stando in consiglio, almeno a influenzare la politica amministrativa di chi lo farà, sarà una città che ha finalmente intrapreso scelte coraggiose nell’ottica di uno sviluppo sostenibile».

Perché i cittadini dovrebbero votare proprio lei?

«Noi chiediamo di votare non per Moreno Bernini in quanto tale, ma per Uniti a Sinistra come collettivo capace di proporre una visione di città differente, più attenta ai bisogni di tutti e non solo di una parte della cittadinanza, perché siamo credibili e non abbiamo interessi personali da difendere».

Quali sono le peculiarità dei candidati della sua lista?

«Abbiamo scelto di mettere in lista donne e uomini che in questi anni si sono distinte per l’impegno sul territorio facendo parte di movimenti e comitati dal basso per la difesa dei diritti, dell’ambiente, per la valorizzazione dei beni comuni e che si riconoscono nei valori della sinistra, senza ambiguità e ideologie fumose e pretestuose. Sono persone preparate, ognuno esperto nel proprio campo. Ci sono docenti, i quali conoscono le criticità del mondo della scuola, i bisogni di bambini e ragazzi e come una buona amministrazione comunale può agire in questo senso. Una nostra candidata è assistente sociale, sa come si agisce a livello amministrativo per essere di supporto a tutte le categorie di persone. E poi ci sono i lavoratori, i professionisti in diversi settori, i giovani studenti. Ognuno ha uno sguardo e un’idea precisa di città. I curricula sono visibili sul nostro sito https://sinistrafrancavilla.wordpress.com/».

Che sogno ha per Francavilla al Mare?

«Una città finalmente amministrata con una visione a lungo termine e con una gestione oculata delle risorse. Ma soprattutto una città che sia di tutti e tutte, inclusiva e rispettosa di ogni diversità, a misura di bambini, giovani, anziani». 

Uno dei temi di questa campagna elettorale riguarda la destagionalizzazione del turismo: in che modo si può raggiungere l'obiettivo?

Nel nostro programma abbiamo individuato tre punti: caratterizzando Francavilla al di là del suo mare, riscoprendo ciò che rimane del nostro passato e valorizzando l’area archeologica di Villanesi che a più di quarant’anni dalla sua scoperta, giace ancora sepolta. Inoltre occorre un restyling coerente del Paese Alto con interventi conservativi e di restauro finalizzati alla valorizzazione di antiche fonti, torri, resti del borgo medievale ed edifici storici. Creazione di un ente manifestazione che consenta una razionalizzazione delle risorse economiche e la possibilità di avere un calendario di eventi lungo tutto l’anno e non solo d’estate. L’attività di promozione turistica dovrà essere supportata sia fornendo adeguate risorse economiche e personale allo Iat (Ufficio informazioni accoglienza turistica), sia dotandosi di strumenti efficaci nell’ambito della comunicazione affidandosi ad esperti del settore. Fondamentale è rinnovare completamente il portale internet del turismo francavillese, Visit Francavilla, al momento totalmente inadeguato allo scopo e zeppo di errori».

Francavilla e la cultura: quali sono le iniziative previste nel suo programma?

«Seguendo l’idea di valorizzare il passato della città, creare una sezione archeologica all’interno del MuMi che possa ospitare sia il materiale archeologico recuperato nel corso degli scavi nell’area di Villanesi sia opere, manufatti e oggetti attinenti alla storia della città. Inoltre vogliamo istituire una mediateca che vada a potenziare l’offerta attuale della biblioteca comunale, promuovere studi storici su Francavilla e progetti per il recupero e la valorizzazione delle testimonianze orali, documentali, fotografiche del passato della città anche attraverso il coinvolgimento degli enti culturali locali (università, fondazioni, associazioni) con previsioni di capitoli di bilancio a tale scopo. Il quartiere di San Franco deve diventare il polo delle iniziative culturali con l’istituzione di una Cittadella dell’arte con botteghe artistiche e artigiane. Occorre poi rilanciare il Carnevale d’Abruzzo fornendogli una sede fissa e definitiva che consenta la nascita di una scuola di cartapestai sulla scorta della tradizione francavillese nata nel dopoguerra».

Sport ed eventi: quali sono le idee per i prossimi 5 anni?

«Nella zona sportiva prevediamo la possibilità di praticare sport diversi negli spazi esistenti con la realizzazione di skate park, parkour e percorsi vita. Anche le manifestazioni sportive di rilevanza nazionale e internazionale dovranno essere coordinate dall’Ente Manifestazione Francavillese, la quale con una propria sede e una propria dotazione organica, dovrà essere il motore pulsante di tutte le iniziative e gli eventi della città, sportive e non. Lo scopo è quello di fornire una programmazione adeguata durante tutto l’anno con la razionalizzazione delle risorse e la possibilità di coordinare meglio gli attori delle stesse».

Aree periferiche e contrade: cosa prevede il suo programma in tal senso?

«Pur nelle sue varie articolazioni la città è una e come tale va trattata. Non devono più sussistere differenze di trattamento tra aree del centro e zone periferiche. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di vie, piazze e marciapiedi e delle reti di servizi di competenza comunale dovranno avere una programmazione ed un calendario che si dovrà basare soprattutto sulle effettive emergenze. Stabilita la lista delle priorità si procederà senza che sopraggiungano pressioni per stravolgere l’ordine stabilito».

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