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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

Elezioni provinciali nel caos, tutto da rifare: errore nella consegna delle schede

Per eleggere il presidente e il consiglio provinciale 16 Comuni dovranno tornare al voto

Tutto da rifare. Per eleggere il presidente e il consiglio provinciale 16 Comuni dovranno tornare al voto. Dopo il caos emerso sulla consegna delle schede il vicepresidente Arturo Scopino ha firmato un decreto con cui fissa le nuove elezioni per giovedì.

Nessun dubbio sull'elezione del presidente, il candidato del centrosinistra, Francesco Menna (Pd) avendo 17mila i voti, calcolati col sistema ponderato (per cui i voti dei centri più grandi valgono di più di quelli dei centri più piccoli), che lo separano dal risultato del candidato di centrodestra, il sindaco di Lanciano Filippo Paolini.

Diverso discorso per l'elezione dei consiglieri. In un sistema di secondo livello che vede votare solo gli amministratori comunali dei 104 comuni della provincia l'errore nasce dal fatto che a ogni fascia corrisponde un diverso colore delle schede elettorali. Ad esempio, i Comuni più popolosi come Chieti, Lanciano e Vasto hanno la scheda di colore verde. 

È successo, però, che due fasce di Comuni sono state invertite: agli amministratori di città in fascia rossa (da 10mila a 30mila abitanti) sono state consegnate le schede arancioni (da 3mila a 5mila abitanti) e viceversa. Giovedì prossimo dovranno dunque tornare al voto i 5 comuni in fascia rossa - Atessa, Ortona, Francavilla, San Giovanni Teatino e San Salvo - e gli 11 in fascia arancione - Casalincontrada, Castel Frentano, Cupello, Miglianico, Orsogna, Paglieta, Ripa Teatina, Scerni, Tollo, Torino di Sangro e Torrevecchia. 

Dei 1.242 aventi diritto, sabato si sono recati alle urne in 986. 

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