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Elezione commissioni consiliari, Aceto (Lega): "Siamo fuori dai confini della democrazia"

L'ex presidente del consiglio comunale accusa la maggioranza di aver occupato anche i posti dell'opposizione

L'ex presidente del consiglio comunale, Liberato Aceto (Lega) si rivolge al suo successore Luigi Febo in merito all'elezione dei componenti delle commissioni consiliari.

"I principi della democrazia - dice Aceto - impongono che in un'assise civica, maggioranza e minoranza, svolgano con le dovute prerogative il proprio ruolo istituzionale, senza dare luogo ad inopportune 'invasioni di campo'. Per amministrare la nostra città non abbiamo bisogno di manovre “oscure”  come quella di oggi, che poco hanno a che fare con il ruolo istituzionale  e la dignità  che compete a ciascun consigliere comunale, di qualsivoglia schieramento politico. I cittadini - prosegue Aceto - hanno scelto con il voto i loro rappresentanti in consiglio comunale delegandoli in base al risultato delle urne al ruolo di competenza, gli uni ad amministrare, gli altri a controllare e proporre in modo costruttivo soluzioni agli innumerevoli problemi della nostra città. Lei da oppositore, ne sono convinto, non avrebbe mai tollerato una interferenza dell’allora maggioranza sulle scelte dell’ altra parte politica per i ruoli di competenza attribuiti dal vigente Regolamento".

Questa la domanda rivolta a Febo: "Lei avrebbe consentito che venissero eletti tre vicepresidenti di Commissione , che competono alla minoranza, con i voti della maggioranza? Come dire,  chi governa, la maggioranza, sceglie anche chi deve coprire ruoli di controllo, in pratica diventa “controllore” di se stesso".

Secondo Aceto "siamo fuori dai confini della democrazia, e questo è un grave danno per la città di cui l’attuale maggioranza e quella piccola parte della minoranza, complice della alquanto “spregiudicata manovra”, si assumono  la piena responsabilità. Quanto accaduto non deve passare inosservato agli occhi dei cittadini, perché se su cose così banali e scontate quali le attribuzioni delle vicepresidenze di Commissione si procede con tali 'inciuci politici' non oso immaginare cosa potrà succedere quando dovremo affrontare problematiche ben più complesse ed articolate".

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