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Di Primio potrebbe uscire da Ncd dopo la vittoria del no al referendum costituzionale

Il sindaco di Chieti ha chiesto alla coordinatrice del partito Chiavaroli di convocare con urgenza il coordinamento regionale "per dissipare le incertezze e la confusione circa la collocazione e le strategie di Ncd/Area popolare"

Umberto Di Primio potrebbe uscire dal Nuovo centrodestra. Il giorno dopo l’esito del referendum costituzionale, che a Chieti ha registrato il 67,58% dei voti a favore del no, contro il 32,42% per il sì, il sindaco invoca il coordinamento regionale del partito. 

E il suo futuro potrebbe essere diverso da quello di un partito che, contrariamente a lui, ha appoggiato la campagna elettorale a favore del sì. Di Primio, in una nota stampa, plaude all’altissima affluenza, che in città ha raggiunto il 70%.

“A Chieti - commenta Di Primio - perde ancora una volta il Pd, in Abruzzo perde il centrosinistra di D’Alfonso e di tutti quegli esponenti di Governo che, in questi mesi, hanno scorrazzato in lungo ed in largo per la nostra regione promettendo mare e monti. Un anno e mezzo fa, in occasione delle amministrative, i teatini hanno dimostrato di non avere l'anello al naso, ieri lo hanno confermato votando contro una pessima riforma della Costituzione e in parte contro Renzi e il suo Governo. L’obiettivo è ora costruire una forte coalizione di centro destra ed andare ad elezioni quanto prima per conquistare il Governo del Paese e poi quello regionale, rimettendo al centro i cittadini e i loro bisogni e non le banche e le lobby affariste”.

Ecco perché il sindaco di Chieti ha chiesto alla coordinatrice del partito Federica Chiavaroli di convocare con urgenza il coordinamento regionale di Ncd “per dissipare - ha spiegato - le incertezze e la confusione circa la collocazione e le strategie di Ncd/Area popolare”. E non esclude di potersi allontanare: “Dopo la riunione della direzione nazionale del partito prevista nella giornata di domani, - spiega - auspicando che in quella sede venga chiarita la posizione di Ncd/Area Popolare e in attesa di conoscere le linee programmatiche che intenderà dare il Segretario Angelino Alfano, deciderò se il mio futuro e quello di Ncd potrà continuare ad essere comune”.

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