Di Primio traccia il bilancio del 2015: "L'anno della svolta"

Sei mesi dopo l'inizio del mandato bis, il sindaco fa il resoconto dell'anno appena passato

"Il 2015 è stato l'anno della svolta, perché dopo 4 anni di lavoro si sono raggiunti obiettivi fondamentali per il futuro della città". Parola di Umberto Di Primio, che questa mattina (lunedì 11 gennaio) ha radunato la stampa nel foyer bar del teatro Marrucino, "luogo simbolo della città e della cultura in Abruzzo", per fare un bilancio dell'anno appena finito. Anno, il 2015, in cui ha concluso i cinque anni del suo primo mandato e in cui, al ballottaggio, è stato confermato sindaco di Chieti in un testa a testa con il candidato del centrosinistra Luigi Febo. 

Circondato dalla giunta, dai consiglieri di maggioranza e dai simpatizzanti, il sindaco di Chieti sfodera i numeri degli ultimi 365 giorni, unione fra primo e secondo mandato. E divide il bilancio del 2015 in 4 grandi temi: quello economico-finanziario, politico-amministrativo, di rigenerazione e riconversione degli immobili e di reti e relazioni interistituzionali. 

"La gestione delle finanze - dice - è stato il tema principale nel 2015 e lo sarà anche nei prossimi anni. L'introduzione del nuovo sistema di contabilità ha messo in luce, attraverso la revisione dei residui, 28 milioni di euro di disavanzo che con azioni di finanza positiva andremo a sanare in 30 anni con un costo di 900mila euro l’anno, senza aumentare la pressione fiscale". Le somme, assicura Di Primio, saranno recuperate in altra maniera, come la rinegoziazione dei mutui, "che libererà 13 milioni di euro, spendibili nei prossimi anni. Sono state abbassate le rate annuali ed è stato rivisto il tasso, ottenendo così una maggiore agibilità finanziaria". Ma le casse comunali continuano a non avere grande respiro. Non solo per la diffusa evasione dei tributi locali, sebbene sia stata incrementata la riscossione dei tributi idrici del 25 per cento; ma anche per il taglio dei trasferimenti statali. "Continueranno tagli - dice Di Primio - serve morigeratezza nella gestione delle finanze". Alcuni sono già stati attuati: dal 2011 ad oggi abbiamo speso meno carburante per 19mila euro rispetto a 111mila di cinque anni fa, razionalizzando l'utilizzo delle macchine comunali". 

Fra i traguardi enunciati da di Primio c'è anche il cosiddetto "modello Chieti", la firma degli accordi di programma per la riqualificazione delle ex caserme Bucciante e Berardi, che entro i prossimi 3 anni ospiteranno il polo culturale e la cittadella della cultura. "Abbiamo raggiunto il risultato più importante per la città con 15 milioni di investimenti - commenta - e nei prossimi anni avremo 25 milioni di lavori che consentiranno alla città di avere luoghi per produrre economie nuove con un movimento di oltre 2mila persone al giorno".

Una frecciata anche ai detrattori di Chieti: "Questa città - decreta il sindaco - non è mai stata tanto viva: ha dimostrato da sola, e con la gente, che vuole fare qualcosa". E cita non solo i finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, ma anche gli eventi organizzati perlopiù da associazioni e commercianti che hanno spesso riempito la città. 

Per quanto riguarda le politiche della casa, il sindaco ammette che "in 6 mesi abbiamo fatto quello che non siamo riusciti a fare in 5 anni". Istruendo 203 domande di emergenza abitativa, approvando il regolamento degli alloggi Erp, pubblicando la graduatoria di assegnazione provvisoria. Le scuole teatine, nel 2015, hanno ottenuto il 15esimo posto in Italia, secondo una classifica stilata da Legambiente, per la sicurezza. 

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Sul fronte opere pubbliche, sono stati portati a termine lavori per 8 milioni e 33mila euro, con 52 cantieri aperti, per un totale di investimenti pari a 14 milioni di euro. "Entro 420 giorni - promette Di Primio - Palazzo d'Achille sarà riconsegnato alla città". Prima della fine del mese, invece, dovrebbe essere riaperto lo svincolo di Madonna delle Piane, dove manca solo l'illuminazione. 

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