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Crisi idrica a Chieti, Colantonio (Lega): “Risultato della voluta mancanza di memoria di troppi amministratori”

Anche il capogruppo comunale Lega Salvini Abruzzo interviene nel dibattito sulla situazione critica in città

“Nessuna programmazione per Chieti è stata voluta e formalizzata dalla Regione e tanto meno dall’Aca, questo a prescindere dai colori politici che si sono succeduti alla loro guida”. A dirlo è il capogruppo comunale Lega Salvini Abruzzo, Mario Colantonio, intervenendo nel dibattito sulla crisi idrica che sarebbe risultanza della voluta mancanza di memoria di troppi amministratori”.

Il consigliere rammenta come il sistema idrico del territorio di Chieti e Pescara fu totalmente stravolto dall’avvelenamento dei pozzi di Bussi e che, una volta chiusi, gli stessi non furono mai adeguatamente sostituiti con una pari portata e qualità idrica, costringendo la popolazione a grandi sacrifici per la totale assenza di acqua che si prolungò nel 2005 per decine di giorni creando veramente il panico.

Successivamente il commissario Adriano Goio commissionò la verifica del funzionamento idraulico della rete acquedottistica di Chieti. “Lo studio - ricorda Colantonio - analizzando il funzionamento della rete esistente in condizione di massimo e medio consumo, individuate le criticità idriche, riportava al dettaglio le soluzioni attraverso interventi sul sistema di approvvigionamento, valutazione sulle capacità di accumulo nei serbatoi e relativi interventi ed interventi sulla rete di distribuzione.Il tutto concretizzato in 37 interventi specifici per un importo complessivo di 10.087.785,00 euro.

Le risultanze di questo importante studio fu reso pubblico e illustrato durante un convegno dove tutti fecero vetrina ma nessuno, da allora, a partire dal Dipartimento delle Infrastrutture e dalla Protezione Civile presso la Regione Abruzzo che conservano gli atti ed i progetti del Commissario Goio e né  l’Aca che ha ricevuto come il Comune di Chieti l’elaborato, commissionato e pagat, da un commissario straordinario di Governo, ne fece tesoro cominciando una dovuta politica di investimento nei confronti di un capoluogo di provincia qual è Chieti con 50 mila abitanti ed oltre che, puntualmente ogni anno rimangono a secco nelle proprie case”.

Per questo a detta del consigliere di opposizione “sentire oggi, ad agosto 2021, amministratori che prospettano come rimedio al problema dell’acqua per gran parte di Chieti Scalo l’apertura del collegamento tra la condotta in arrivo da Madonna della Vittoria e l’anello di Chieti Scalo, nella parte meridionale che è l’intervento numero uno dei 37 prospettati nello studio del Commissario Goio, mi preoccupa ulteriormente perché conferma che la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra”. Colantonio, ex assessore della giunta Di Primio, si dice pronto a convocare una conferenza stampa per consegnare a riguardo della crisi idrica di Chieti dati utili, criticità e soluzioni documentate.

"A chi continua ad insistere nello sponsorizzare progettazioni inutili a risolvere gli attuali problemi idrici per Chieti senza la non conoscenza o espressa volontà a non voler conoscere, la storia, i dati tecnici e le programmazioni che sono state letteralmente buttate dalla finestra – conclude -  chiedo un vero e concreto impegno per la città di Chieti".
 

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