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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica

Bestemmia in consiglio comunale: non si placano le polemiche, Pompilio (Azione Politica) accusa il presidente

Come già fatto ieri durante la seduta, taccia Febo di aver violato il regolamento

Non si placano le polemiche dopo l'acceso consiglio comunale di ieri, caratterizzato, più che dai contenuti, dalla bestemmia di un consigliere comunale che pensava di avere il microfono spento. 

La consigliera di Azione Politica Serena Pompilio, che già lo aveva fatto ieri durante la seduta, accusa il presidente del cosniglio Luigi Febo di "ennesima conclamata incapacità di gestire il consiglio comunale teatino e sistematica mancata conoscenza del regolamento comunale sempre tirato in ballo ma non osservato. Addirittura - incalza - è stata verbalizzata l’intenzione di voto di una consigliera di maggioranza, che non aveva partecipato alla votazione, quando la stessa votazione era stata già conclusa e si stava già trattando il punto successivo di cui all’ordine del giorno scatenando così le ire di diversi consiglieri".

Pompilio ribadisce poi la condanna all'espressione blasfema sfuggita all'esponente di maggioranza: "Il livello più basso si è raggiunto poi addirittura con bestemmie e le solite paturnie sulla mia appartenenza o meno alla maggioranza e sulla mia nomina quale componente della commissione mensa svolte evidentemente per spostare l’attenzione dalle imprecazioni pubbliche alle quali si è purtroppo assistito". 

Il riferimento è all'intervento della consigliera Barbara Di Roberto del Partito Democratico, che è stata però l'unica a intervenire in aula contro la bestemmia udita nel corso della seduta. 

Di Roberto è tornata a sollevare la questione dell'appartenenza di Pompilio: "Pur dichiarando in diverse circostanze di essere uscita dalla compagine di maggioranza con cui era stata eletta - ha detto - di fatto non ne ha formalizzato con un atto scritto l’uscita. Per cui a tutti gli effetti, a norma di regolamento, la consigliera è ancora esponente di maggioranza. Faccio questo richiamo perché questa situazione, oltre che ambigua e poco corretta anche nei confronti delle persone che ci ascoltano - ha proseguito - crea anche una situazione imbarazzane rispetto alla composizione della commissione mensa. Il regolamento prevede che lì siedano due consiglieri di maggioranza: la consigliera Pompilio è stata eletta in quella assiste come consigliera di maggioranza".

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