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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica Lanciano

Ore di attesa per il tampone molecolare, Progetto Lanciano contro Asl e Regione

Da giorni ci sono centinaia di persone incolonnate al freddo, senza possibilità di usare un bagno; in tanti, poi, vengono rimandati a casa a fine giornata

"La gestione dell’emergenza sanitaria di questi giorni sembra aver riportato l’Abruzzo, e Lanciano in particolare, ai primi tempi della pandemia. Il caos al drive-in dell’area fiera sta dimostrando in maniera drammatica come i vertici della Asl e della Regione, in due anni di Covid, non abbiano fatto uno straccio di passo avanti nella capacità di gestire le emergenze". È il commento del consigliere comunale e del segretario di Progetto Lanciano, Giacinto Verna e Daniele Pagano sui disagi di questi giorni per potersi sottoporre al tampone molecolare. 

"All’area fiera - dicono - assistiamo a file interminabili per eseguire un tampone: si contano fino a oltre un centinaio auto in fila; tante famiglie con bambini, anziani e altre categorie deboli costrette ad aspettare anche sei ore il proprio turno; addirittura chi è stato rimandato indietro senza tampone a fine giornata. Il tutto mentre personale sanitario e di protezione civile, pur ridotti all’osso e col supporto di pochi encomiabili volontari, che con grande spirito di abnegazione stanno operando allo stremo delle proprie forze, senza supporto concreto da parte di chi occupa ruoli di responsabilità".

"Ciò accade - incalzano Verna e Pagano - quando da settimane era ampiamente annunciato, a livello sia nazionale sia locale, il picco di casi e di richieste di tamponi. Regione e Asl non sono state però in grado di fare nulla per fronteggiare questa nuova emergenza: nel caso di Lanciano si stanno distinguendo per le informazioni contraddittorie che arrivano agli operatori e nessun intervento di supporto logistico generale. Mancano tra l’altro i servizi igienici per chi aspetta il tampone: qui magari il Comune poteva intervenire con il fondo di riserva usato per aumentare le indennità di giunta. Tutto ciò - accusano - è aggravato dal silenzio assoluto e dall’accondiscendenza della nuova amministrazione comunale. In questo contesto l’interesse prioritario della giunta Paolini sembra quello di non disturbare gli amici di coalizione che governano l’azienda sanitaria e l’Emiciclo".

"Come tutti - dicono gli esponenti di Progetto Lanciano - non abbiamo dimenticato il caos e l’impreparazione che in Abruzzo hanno accompagnato la gestione delle prime fasi dell’emergenza o l’avvio della campagna vaccinale a Lanciano, con i notevoli ritardi per l’allestimento del centro vaccinale del PalaMasciangelo. Oggi come allora, ci troviamo di fronte a un assessorato regionale e a una Asl che navigano a vista. A differenza di allora, purtroppo, di fatto non c’è un’amministrazione locale che si fa portatrice degli interessi dei propri cittadini, ma bada solo a interessi ed equilibri politici di parte. Ricordiamo l’impegno della precedente giunta nell’allestire in tempi rapidi il drive-in. Mentre adesso, chi aspetta oltre sei ore per un tampone, non ha idea di cosa stia facendo dietro le quinte la propria amministrazione che, se ha fatto qualcosa, lo ha fatto con scarsissimi risultati, come è evidente".

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