Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Il candidato sindaco Vassalli scrive all'associazione Asperger: "Sono stato frainteso, chiedo scusa"

L’associazione che in Abruzzo si occupa dei bambini autistici aveva stigmatizzato le parole che Giovanni Vassalli "ha usato per offendere la concorrenza politica paragonando questa ai giovani studenti"

"Mi dispiace di essere stato frainteso e chiedo sinceramente e profondamente scusa a chi può essersi sentito denigrato dalle mie parole". Si apre così la lettera che il candidato sindaco di Casoli, Giovanni Vassalli, scrive all'associazione Asperger Abruzzo dopo le polemiche sulle parole usate durante un comizio per "offendere la concorrenza politica paragonando questa ai giovani studenti"

"Sono uno strenuo ammiratore e sostenitore delle giovani generazioni, dal momento che esse rappresentano il futuro della Nazione. Non fosse altro perché sono padre di tre figlie di cui una tuttora studentessa. Inoltre sono medico da svariati anni e dal profondo del mio cuore. Non mi sarei mai permesso di offendere, deridere o denigrare dei giovani affetti da patologie di qualsivoglia natura. Se avrà la bontà di riascoltare le mie parole, che sono di pubblico dominio, non troverà nessuna affermazione da parte mia che possa recare offesa ai giovani affetti da disabilità".

Vassalli rivolgendosi alla presidente dell'associazione Marie Helene Benedetti dice: "sicuramente lei svolge un’opera meritoria alla luce del termine che designa la sua associazione. Conosco benissimo i problemi connessi a tale sindrome. Mi sono limitato a definire incapaci e non privi di volontà i politici di sinistra. La volontà è tipica dell’uomo di genio. Ho semplicemente paragonato ad essi, quei ragazzi che ormai la decadente scuola italiana non è più capace di bocciare e si limita a definirli privi di volontà piuttosto che non dotati. Se poi la loro incapacità dovesse derivare da una patologia, sarebbe doveroso da parte dei docenti segnalare tale problema alle autorità sanitarie al fine di attuare un’adeguata terapia o di intraprendere un opportuno percorso di inserimento sociale e di recupero delle doti che tali ragazzi posseggono. Concludo chiedendo nuovamente scusa a lei personalmente che si è sentita offesa ed a tutti i giovani che hanno ritenuto le mie parole inopportune e lesive della loro stima. Mi auguro che si possa collaborare insieme ad una concreta azione di valorizzazione delle risorse che tutti i giovani hanno indistintamente. La saluto, mi creda, con sincero affetto e stima. Mi auguro che non ci siano ulteriori polemiche prettamente politiche fra persone che, come noi, hanno a cuore la salute dell’essere umano. La invito, infine, cordialmente domenica sera al nostro comizio in pubblica piazza a Casoli, per un incontro civile e sereno al fine di confrontarci sui problemi delle disabilità all’interno delle scuole".

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