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I consiglieri Di Biase e Miscia

I consiglieri Di Biase e Miscia

Asili nido, Fratelli d'Italia continua la battaglia contro l'esternalizzazione

Come già fatto in consiglio comunale, i consiglieri Di Biase, Giampietro e Miscia attaccano l'amministrazione per la scelta di affidare in gestione i nidi

Continuano a sollecitare una gestione pubblica degli asili nido sul territorio comunale di Chieti i consiglieri di Fratelli d'Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia.

L'occasione è la comunicazione del Comune della possibilità di richiedere l'iscrizione all'unico asilo nido comunale attualmente aperto, Il riccio e la volpe di via Amiterno. Com'è noto, il consiglio comunale ha approvato la possibilità di affidare in gestione i nidi.

Ma Fratelli d'Italia non ci sta. "Il sindaco Ferrara - dicono i consiglieri - afferma che la linea dell’amministrazione è netta sull’argomento. Ne siamo convinti e lo abbiamo constatato con la delibera approvata nell’ultimo consiglio comunale. Purtroppo, va nella direzione opposta a quanto ha sostenuto in campagna elettorale e detto in modo rassicurante ai cittadini. Fra le prime cose che queste amministrazione avrebbe fatto, fra le priorità in ordine di importanza e di tempo, da affrontare e risolvere, stante a quanto sbandierato in campagna elettorale - accusano - ci sarebbe stata la riapertura degli asili nido comunali, con la gestione diretta, e sottolineiamo diretta, del servizio da parte del Comune perché era inaccettabile lo stato delle cose".

"Ebbene - incalzano - oggi, dimenticando o, per meglio dire, fingendo di dimenticare, tutto quanto detto, con l’approvazione della delibera citata, la maggioranza, ancora una volta, sconfessa se stessa, con una decisione totalmente antipodica all’impegno assunto con la gente. Ma, forse, per qualcuno era semplice campagna elettorale, e quindi, pensava di poter dire tutto, o quasi, ai cittadini, e poi, alla prima difficoltà, tradire la loro fiducia. Tutto questo è inaccettabile".

E i cosiglieri di centrodestra tornano a dire quanto già fatto in consiglio comunale: "Invece di ragionare su come portare avanti le istanze sostenute e ribadite fortemente, l’attuale maggioranza ha assunto un provvedimento del tutto antitetico a quello promesso in campagna elettorale. Non solo, ma insite, ancora oggi, nel proferire affermazioni che i fatti dimostrano essere completamente diverse della realtà. Si tenta di mistificare il concetto di 'proprietà' comunale delle strutture con il concetto di 'gestione' comunale che, rievidenziamo, contrariamente a quanto sempre affermato, non sarà più diretta, del Comune, ma affidata a soggetti privati. Purtroppo, la verità è che non ci sarà più, in futuro, nessun asilo nido comunale nella nostra città, penalizzandola enormemente e penalizzando sensibilmente le famiglie e soprattutto, quelle più in difficoltà che non avranno più il diritto di accedere ad un servizio".

L'attenzione di Fratelli d'Italia si concentra anche sui dipendenti di Chieti Solidale, impegnati nei nidi cittadini. "Dipendenti - dicono - che meritano rispetto per l’importante e delicato lavoro, che svolgono quotidianamente. C’è chi ha ricoperto un ruolo specifico per decenni, c’è chi ha studiato per anni per fare l’educatrice, perché rappresentava e rappresenta un sogno della propria vita. Cosa faranno nel momento in cui ci sarà in futuro, anche la chiusura dell’ultimo asilo nido comunale? È ovvio che non potranno più esercitare la propria professione all’interno dell’Ente, ma saranno destinate ad altre mansioni".

"Ci batteremo perché questo non avvenga - dicono Di Biase, Giampietro e Miscia - e perché l’asilo nido comunale possa continuare il suo servizio, la sua vita, negli anni futuri, continuando ad offrire un servizio pubblico".

"Troppa confusione - accusano ancora - troppa improvvisazione, troppa superficialità, troppi annunci che affermano tutto ed il contrario di tutto, mancanza totale di organizzazione, mancanza di idee e di una visione prospettica di città, inesperienza condita di arroganza, saccenteria e presunzione. Tutto questo non avendo minimamente contezza di cosa significa amministrare un capoluogo di provincia, cosa significa mantenere gli impegni assunti, cosa vuol dire avere rispetto per i cittadini".

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