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Alta velocità, Di Giovanni (Pd): "Incontro con Rfi e sindaci a Chieti, basta penalizzare la città"

Il consigliere comunale e provinciale sollecita la Regione a tenere in considerazione il ruolo del capoluogo teatino, dove sorge la fermata principale del tracciato interessato dal contestato raddoppio della ferrovia

Un appello alla Regione a "non bypassare il capoluogo teatino in virtù della personalissima filiera politica sui territori” arriva dal capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale e consigliere provinciale Filippo Di Giovanni. 

Il riferimento è all'incontro organizzato dal presidente della Regione Marco Marsilio con Rete Ferroviaria Italiana e gli amministratori dei comuni interessati dal raddoppio ferroviario della linea Pescara-Roma. Già ieri, il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo avevano candidato la città a ospitare l'incontro.

Di Giovanni, però, "bacchetta" Marsilio per il ritardo nel sollecitare un incontro sull'alta velocità: "Che lo faccia solo oggi - dice - non ci sorprende giacché conosciamo la sua innata distanza dai problemi reali degli abruzzesi; che non potesse fare altrimenti è evidente a seguito della mobilitazione generale sui territori che ha visto protagonisti i cinque sindaci dell’area metropolitana che, di fatto, sono maggiormente coinvolti nel progetto. Che Marsilio comunichi le sue intenzioni di presidente di Regione avallando le considerazioni di un consigliere di che, nella forma, è esponente di opposizione, inoltre, la dice lunga sulla confusione che deve regnar sovrana in Regione Abruzzo". Il riferimento è all'intervento della consigliera regionale del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi, di cui Marsilio ha detto di condividere il punto di vista.

"Quanto, però, per noi risulta davvero preoccupante - accusa Di Giovanni - è il malcelato disinteresse per le istanze rappresentate dai residenti del comprensorio teatino in generale, e per Chieti in particolare. Troppo spesso si è dimentichi della centralità del nostro capoluogo sullo scacchiere metropolitano, e poiché è stato così in tanti ambiti, e su diversi temi (una su tutte la decurtazione di 30 milioni di euro in favore dell’ospedale Santissima Annunziata, o ancora la messa in liquidazione del Ciapi, tra le altre troppe cose), in questa circostanza è per noi doveroso far sentire forte le rivendicazioni, e le legittime preoccupazioni, dei nostri concittadini che quotidianamente chiedono informazioni e rassicurazioni in merito al destino delle proprie proprietà, e con esse del futuro dei propri luoghi di vita".

"L’amministrazione teatina, e con essa i vari rappresentanti locali, provinciali e regionali - ricorda l'esponente del Pd - si sono da subito attivati, ai più svariati livelli, nelle interlocuzioni necessarie alla valutazione dell’impatto generale del progetto Rfi. Pur riconosciuta, e mai negata, l’importanza e la valenza strategica di tale opera infrastrutturale non si ritiene, però, che il voler ulteriormente studiare, approfondire e valutare (soprattutto ascoltando i cittadini) altre possibili variabili equivalga necessariamente a rischiare di perdere quel treno cui metaforicamente si rifà Marsilio. Se di metafore vogliamo parlare, infatti, non possiamo non dire che quel treno ha fermata principale e stazione d’eccellenza nella città di Chieti. È da qui, dalla nostra città, dunque, che si dovrà partire a cominciare proprio dall’incontro annunciato e organizzato dalla Regione Abruzzo con i vertici di Rete Ferrovie Italiane, ed è quanto ci aspettiamo. Qualunque altra scelta non verrebbe capita dalla popolazione, ma sicuramente vista come l’ennesima presa di posizione strumentale e pregiudizievole, a beneficio di luoghi magari politicamente più vicini ed affini. Siamo certi che così non sarà e che il Presidente e la giunta di centrodestra in Regione sapranno ascoltarci", conclude Filippo Di Giovanni. 

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