rotate-mobile
Martedì, 21 Maggio 2024
Meteo

Meteo, gli esperti non hanno dubbi: "È stato l'inverno più caldo mai registrato in Italia"

Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “Nonostante le piogge degli ultimi giorni spesso le temperature sono rimaste ben sopra media, sperimentando di fatto un perenne autunno". Nel weekend intanto arriva una nuova intensa perturbazione

Più che un inverno quello vissuto fino ad ora è stato un perenne autunno in Italia con i dati a indicare che, nonostante le piogge degli ultimi giorni, spesso le temperature sono rimaste ben sopra media.

"È stato l'inverno più caldo mai registrato in Italia dal 1800, ossia da quando si effettuano le registrazioni" conferma Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com. "Colpisce - aggiunge l'esperto -soprattutto l'anomalia termica complessiva di questo inverno, che secondo le elaborazioni dell'Isac-Cnr è risultato di ben 2.19°C sopra la media trentennale 1991-2020, che già di per sé è una media più alta rispetto a quella calcolata nei decenni precedenti. Si tratta di un valore davvero significativo se si pensa che è mediato su tutto il territorio nazionale e per tre mesi (dal 1 dicembre al 29 febbraio, quando si è concluso l'inverno meteorologico). Se consideriamo solamente febbraio 2024, l'anomalia sale a ben +3.09°C, risultando il più caldo mai registrato, tutto questo nonostante l'ultima decade del mese abbia visto frequenti episodi piovosi".

Leggi le notizie di ChietiToday su Whatsapp

Una situazione che è stata esasperata dalla frequente invadenza degli anticicloni subtropicali su Mediterraneo, ovest Europa e quindi anche Italia soprattutto tra dicembre e gennaio. "Pochi gli spunti piovosi fino al 20 febbraio, data dopo la quale le cose sono cambiate radicalmente con lo smantellamento dell'anticiclone e l'arrivo in serie delle perturbazioni atlantiche. Perturbazioni che hanno portato preziose piogge, ma in un contesto termico ancora spesso sopra la media, dalle caratteristiche praticamente autunnali. Ne sono testimonianza i surplus pluviometrici che al Nord sono più tipici di ottobre e novembre: in alcuni casi si sono già superati i 300-400mm da inizio anno, ben oltre quella che dovrebbe essere la media del bimestre gennaio-febbraio. Ad esempio a Milano sono caduti anche oltre 300mm di pioggia a fronte di una media attestata intorno ai 105-110mm, quindi tre volte tanto (il contributo pluviometrico maggiore peraltro è arrivato solo a febbraio). Questo fatto -  prosegue Ferrara - in parte tradisce anche la presenza di maggiore energia a disposizione delle perturbazioni proprio per via delle temperature più elevate. È nevicato e anche tanto sulle Alpi, ma in genere solo dalle quote medie con scarsi se non nulli episodi nevosi a quote collinari, contestualmente ad una rapida fusione del manto nevoso in concomitanza della cessazione delle precipitazioni fin verso i 1400-1600m".

Nel weekend intanto è atteso l'arrivo di una nuova intensa perturbazione. "Nevicate copiose interesseranno le Alpi mediamente dai 700-1200m - spiegano gli esperti di 3bmeteo.com - a seconda delle zone, ma la neve potrà spingersi a tratti fino in collina sul Piemonte, dove resisteranno delle sacche di aria fredda. Al Centrosud infatti le temperature si porteranno nuovamente sopra la media per via dei forti venti di Scirocco, che potranno spazzare coste e Appennino con raffiche anche di oltre 70km/h".


 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Meteo, gli esperti non hanno dubbi: "È stato l'inverno più caldo mai registrato in Italia"

ChietiToday è in caricamento