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Lunedì, 29 Novembre 2021
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"Un anno dalla disdetta degli accordi aziendali": manifestazione dei lavoratori de La Panoramica domenica

La mattina del 31 ottobre, ad un anno dalla disdetta degli accordi aziendali, nella sede operativa in via Picena ci sarà una manifestazione a sostegno di tutti i lavoratori, dove verrà ricordato l’anno appena trascorso

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Un anno di disagi e difficoltà per gli autisti della Panoramica di Chieti dopo la disdetta degli accordi aziendali. Domenica 31 ottobre, primo anniversario della disdetta degli accordi aziendali, presso la sede operativa de “La Panoramica” in via Picena, ci sarà una manifestazione a sostegno di tutti i lavoratori, dove verrà ricordato l’anno appena trascorso

Riceviamo e pubblichaimo la cronistoria di un anno dalla disdetta degli accordi aziendali è affidata all'Ugl: 

Il 15 giugno 2020, in piena pandemia Covid-19 e con i lavoratori costretti in cassa integrazione già dal mese di marzo con stipendi ridotti all’osso, come un fulmine a ciel sereno arriva una nota de “La Panoramica” che preannunciava e disdiceva tutti gli accordi di secondo livello aziendale a partire dal 31 ottobre 2020, per un ammontare di circa 350€ in meno in busta paga per ogni lavoratore.

Tanto per fare degli esempi, alcuni di questi accordi riguardano: • Indennità di presenza • Indennità agente di movimento • Indennità spostato riposo • Indennità di produttività • Indennità servizi accessori • Indennità evitati sinistri • Indennità domenicale • Indennità tempi di sosta • Indennità di reperibilità feriale e festivo • Indennità di funzione officina, di funzione impiegati, indennità di pulizia, incentivo di produzione • Indennità agente unico autobus e filobus • Premio di risultato agente di movimento • ecc. ecc. ecc. ….. Dal giorno successivo al 15 giugno e fino al 31 ottobre 2020 si sono susseguiti, senza alcun risultato, incontri fra sindacati e Azienda per cercare di ripristinare in toto tali accordi. Si è arrivati fino al punto di proporre all’Azienda servizi aggiuntivi non remunerati ma inclusi nel pacchetto degli accordi disdetti ed eventualmente ripristinati.

Nulla di fatto, l’Azienda dal canto suo rispondeva dicendo che la colpa era della politica regionale che contribuiva nei loro confronti con meno risorse economiche, oppure controbatteva con proposte fantasiose ancora più indecenti e penalizzanti per i lavoratori, ovviamente senza rimettere sul piatto nulla di quanto tolto. Sindacati e lavoratori, dopo alcune assemblee e dopo aver portato l’Azienda anche davanti al Prefetto di Chieti, hanno indetto due scioperi l’uno dopo l’altro. Il primo sotto al Comune (sia perché parte in causa essendo il gestore dei servizi di trasporto pubblico locale a Chieti e sia per le promesse elettorali del sindaco Ferrara a favore dei lavoratori); il secondo sciopero, molto incisivo e sentito da parte dei lavoratori, ha avuto luogo sotto l’Azienda in via Picena. Purtroppo si è vista un’Azienda sorda e incurante, che palesa altresì una totale indifferenza umana verso i lavoratori per la perdita di denaro subita che invece rappresenta quotidianamente un fonte di necessità e notevole importanza per l’economia familiare. I giorni passavano e con il tempo, mentre la Ugl era ferma sul ripristino totale degli accordi, le altre sigle sindacali Cgil, Cisl e Faisa, magari spinte da alcuni lavoratori, hanno deciso di iniziare una trattativa con l’azienda per cercare di recuperare qualche soldino da mettere in tasca rinunciando, tra l’altro, a successive azioni di sciopero come precedentemente concordate.

Con questa loro preferenza presero di fatto una strada diversa dalla Ugl, così il tavolo sindacale si separò definitivamente. Il risultato di questa loro scelta è stato che l’Azienda li ha portati letteralmente a spasso per un anno intero, facendo nel frattempo ulteriori proposte sconvenienti e disonorevoli per i lavoratori fino a quando, dopo aver fatto credere una ipotetica riapertura delle trattative sugli accordi passati, con un colpo di spugna ha invece chiuso definitivamente ogni discorso. Ad oggi resta in piedi soltanto un’azione portata avanti, e a titolo personale, da tre lavoratori che hanno fatto ricorso al giudice, con rito abbreviato, per il ripristino totale degli accordi di secondo livello. Di questa brutta vicenda ciò che resterà e non andrà mai via, è il dramma di oltre 70 lavoratori e delle loro famiglie.

Dal lontano 31 ottobre 2020 è trascorso un anno, un anno colmo di sacrifici, rinunce, mutui e bollette non pagate, prestiti rifiutati, la sofferenza nel mandare avanti le rispettive famiglie senza far vedere loro le difficoltà che invece li travolgono ogni giorno, giorno dopo giorno. Persino, in alcuni casi, nel dover necessariamente trovare qualcuno con cui sfogarsi per avere un sostegno morale e per non crollare definitivamente. Tutto questo, i lavoratori de “La Panoramica”, lo stanno subendo nell’indifferenza totale e illogica dell’Azienda vedendosi, tra l’altro, calpestata la propria dignità.

Nell’assenza di interventi e azioni concrete da parte delle istituzioni, della politica locale, provinciale e regionale, andando avanti soltanto con le proprie forze e con gli atti di stima che ricevono quotidianamente, durante il loro servizio di autista, da parte dei pendolari, studenti e lavoratori come loro. Un servizio svolto sempre in modo ineccepibile, con la massima cortesia e professionalità, facendo in modo di non trasmettere mai ai pendolari il proprio disagio psicofisico ed economico che invece stanno gravemente vivendo. In conclusione, come in un pozzo senza fine ai cui lavoratori non è dato mai poter vedere il fondo, dal primo novembre partono i nuovi turni de La Panoramica che, a questo punto, non potevano che essere peggiorativi e con un aggravio non indifferente di carichi di lavoro.

Il Segretario provinciale Ugl Autoferro Chieti Fabrizio Mancini

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