Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Vendemmia a 5 stelle, Coldiretti: con l'autunno caldo il Montepulciano sarà ottimo

Secondo la Coldiretti Abruzzo potremo ricordare una delle migliori vendemmie dal punto di vista qualitativo e con un aumento della produzione se le condizioni climatiche continueranno accompagnate da buona escursione termica

"Con le insolite elevate temperature raggiunte in questo inizio di autunno si prospetta in Italia, e in particolare nelle regioni vocate come l’Abruzzo, una vendemmia a 5 stelle per la qualità ottenuta grazie alle escursioni termiche tra notte e giorno che favoriscono l’ottimale maturazione delle uve". La buona notizia arriva dalla Coldiretti che sottolinea gli effetti positivi sulle produzione di vino Made in Italy dell’anticiclone che ha portato caldo e sereno nel momento in cui è in pieno svolgimento la vendemmia.

"In Italia la produzione sarà destinata per oltre il 40 per cento - spiegano dalla Coldiretti  - ai 330 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola".

IN ABRUZZO- Buone notizie dalla vite anche per l’Abruzzo dove, seppur ancora in evoluzione, i risultati potrebbero essere eccellenti, almeno da quanto emerge dalle prime vinificazioni e dallo studio sulle curve di maturazione delle uve. Si è conclusa la raccolta dei vitigni precoci ed è in corso la raccolta di Pecorino e Passerina che verranno seguiti da Cococciola, Sangiovese e Trebbiano, per chiudere con il Montepulciano.

"Se le condizioni climatiche continueranno accompagnate da buona escursione termica, potremo ricordare una delle migliori vendemmie dal punto di vista qualitativo e con un aumento collaterale della produzione che potrà attestarsi al +10/15% rispetto alla campagna precedente" annuncia l’ufficio vitivinicolo della Coldiretti Abruzzo "dopo l’abbandono volontario favorito dalla riforma dell’OCM vino nel triennio 2008/2010, i produttori abruzzesi hanno intrapreso un percorso di adattamento al mercato, da un lato riscoprendo le nuove varietà autoctone (Montonico, Cococciola, Pecorino, Passerina) grazie anche ai fondi comunitari per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti e dall’altro, con la revisione della normativa sulle Denominazioni d’Origine, aumentando la possibilità di costruire un’offerta enologica più intimamente legata al territorio e più trasparente con i consumatori".

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