Economia

Estate 2015, strutture turistiche a Chieti e provincia: +10% rispetto all'anno scorso

Secondo il sondaggio della Confcommercio a Chieti e in provincia si è registrato un incremento delle presenze: "Per il futuro puntare sui mesi di giugno e settembre"

Litoranea dalla Lecceta di Torino di Sangro

Un incremento delle presenze di vacanzieri, in alberghi e nelle strutture turistiche di Chieti e provincia, quantificato, in media, in un 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con un fatturato in crescita di circa il 5%. E’ quanto riferisce il sondaggio della Confcommercio su un campione di associati per tracciare un bilancio della stagione estiva giunta quasi al termine. “Ci siamo mossi da soli in quanto la Regione, da anni, non fornisce - spiega Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti - i dati statistici ufficiali di fine stagione sui flussi turistici in entrata e sulla relativa provenienza dei vacanzieri. Inoltre non conosciamo i flussi extralberghieri, ovvero in affittacamere e strutture simili, che muovono un volume di affari quasi pari agli alberghi”.

Sono state interpellate 32 imprese turistiche della provincia, tra alberghi e stabilimenti balneari, per capire come sia andata la stagione. “Il caldo ha favorito le presenze che sono rimaste costanti per tutta l’estate ma, ovviamente, i ristretti budget delle famiglie - afferma Tiberio- non hanno consentito i ricavi sperati, necessari, di contro, a combattere una crisi che si fa sentire ovunque. I prezzi  - aggiunge - sono rimasti blindati da anni ed è quindi difficile fare margini di utili sufficienti quanto meno a contrastare le gravissime problematiche economiche che stiamo soffrendo”. Tuttavia il territorio ha confermato anche quest’anno tutto il suo fascino dal punto di vista turistico ed è chiaro che bisogna credere di più nelle potenzialità vacanziere di Chieti e provincia.

SI CONTINUA A PREFERIRE LA COSTA - Si continua a preferire il mare: qui infatti si concentra il piccolo aumento di presenze riscontrato rispetto al 2014 dove si è registrato l’incremento di turisti del 10%, la montagna invece, sempre stando al sondaggio di Confcommercio, ha visto un aumento di presenze più moderato, che è stato quantificato in un paio di punti percentuale. 

GIUGNO E SETTEMBRE - Per il futuro Confcommercio suggerisce la destagionalizzare dell’offerta turistica puntando sul mercato di giugno e settembre. “Quando – prosegue Marisa Tiberio -  gli alberghi sono vuoti per il 50, 60% e si può pensare, tutti insieme, enti pubblici e privati, di reclamizzare le nostre bellezze turistiche facendo sapere che si può visitare la provincia di Chieti a prezzi convenientissimi. Ci sono stati segnalati frequenti casi di pernotti in albergo anche di un solo giorno rispetto al tradizionale week-end lungo di tre giorni o a quello classico di due giorni. In questi casi- i margini di guadagno per gli operatori sono veramente ristretti e quindi si può tentare di implementare l’offerta in questo periodo dell’estate”.


 

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