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Sistema portuale abruzzese, dalle associazioni di categoria l'invito a tavolo di lavoro

Per il presidente della Ccia, può agevolare il riconoscimento, in sede europea, del nuovo assetto del corridoio V, così come proposto dalle associazioni, a beneficio del territorio

Dopo l'incontro di venerdì in Camera di commercio sul tema della riforma portuale e della Zes, il presidente Gennaro Strever, preso atto dell’importanza dei vantaggi derivanti dalla ridefinizione del corridoio V, come illustrati dal presidente di Confindustria Silvano Pagliuca in uno studio condiviso  con Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Cgil, Cisl e Uil (in rappresentanza di 20.689 unità locali, 107.559 dipendenti e 259.882 iscritti ai sindacati) e preso atto delle difficoltà amministrative esposte dalla Regione in merito ad una riconsiderazione ora sia dell’autorità portuale che della Zes, invita il presidente Marsilio a valutare l’opportunità di un tavolo di lavoro con Camera di Commercio Chieti Pescara e Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centrale che agevoli il riconoscimento, in sede europea, del nuovo assetto del corridoio V, così come proposto dalle associazioni, a indubbio beneficio del territorio.

Il Governatore aveva proposto: "L'Abruzzo potrebbe avere un ruolo strategico: perché non avere anche noi, come le altre regioni, la propria autonomia portuale e, quindi, avere più forza all'interno dei corridoi europei?".

Accogliendo anche la proposta da parte del Senatore Giovanni Legnini di farsi portavoce verso il Governo centrale delle istanze delle imprese per accelerare un processo di riforma dell’Abruzzo, il presidente Strever auspica la realizzazione in sede europea  di questo nuovo asse che, unendo Barcellona Civitavecchia Ploce, avrebbe il grande vantaggio di porre le basi per un collegamento più funzionale tra le tre penisole iberica – italiana – balcanica e sarebbe, inoltre, fondamentale per ridimensionare l'enorme flusso di merci che viaggia "tutto strada" da Barcellona a Kiev.

Molti i benefici per le imprese riconosciuti dalle istituzioni e le associazioni presenti: nuovi traffici, intermodalità nei trasporti e capacità di attrarre ulteriori investimenti per lo sviluppo infrastrutturale dell’Abruzzo. All’asset delineato dal corridoio V si potrebbe, poi, intersecare quello tracciato dal corridoio Baltico Adriatico, attribuendo all’Abruzzo un ruolo di assoluta centralità.

Per la associazioni di categoria, il riconoscimento della diramazione del Corridoio V del Mediterraneo sarebbe facilitato, in sede europea, dal passaggio dell’autorità di sistema portuale da quella del Medio Adriatico Centrale con sede ad Ancona a quella del Mar Tirreno Centro Settentrionale che fa capo a Civitavecchia: passaggio dal quale potrebbe scaturire una nuova mappatura della Zes sulla cui messa a regime i comuni interni chiedono di accelerare, come esposto dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini presente all’incontro.

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