Economia

Blocco produttivo Sevel: la Fiom chiede la cassa integrazione

"È ingiusto ed antidemocratico portar via dai lavoratori tanti giorni di permesso retribuito" dice il sindacato riferendosi al fermo produttivo e annuncia uno sciopero generale dei metalmeccanici

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

La Fiom chiede al Sistema Sevel il ricorso alla Cassa Integrazione a copertura del fermo produttivo generato dall'ultimo sciopero dei camionisti e dalle intense nevicate di questi giorni.

"È ingiusto ed antidemocratico portar via dai lavoratori tanti giorni di permesso retribuito. Come avvenuto in altre occasioni ed in altre aziende, era ed è possibile richiedere la CIGO per coprire il fermo generato da eventi imprevisti e temporanei. Va comunque detto che il diniego di Sevel, seppur ingiusto dal punto di vista sociale, è logico e coerente se consideriamo che Fim, Uilm, Fismic ed Ugl hanno deciso che così si fa. Infatti, se si legge l'accordo da loro siglato appena due mesi fa è evidente che l'Azienda ha il Diritto sacrosanto di coprire le fermate produttive con giornate di permesso retribuito. Per essere chiari: qualsiasi cosa accada, pagano i lavoratori, compresa la nevicata di questi giorni.

Nei prossimi mesi saremo devastati dagli effetti negativi di quell'accordo che cancella la Storia dei Lavoratori della Sevel".

Si va dunque verso uno sciopero generale dei metalmeccanici, di cui la Fiom Cgil Abruzzo parlerà mercoledì 15 a Lanciano, alle 9, nella sala convegni dell'hotel Anxanum. Saranno presenti anche Marco Di Rocco, segreatrio generale Fiom Chieti, e Giorgio Airaudo, segretario nazionale.

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