Cotir, M5S: "Così D'Alfonso rovina i lavoratori e la ricerca in Abruzzo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Si torna a parlare in consiglio regionale del salvataggio di Cotir e Crab, ed ancora una volta la Regione guidata dal Presidente D'Alfonso ci propone un teatrino di andirivieni che cela poca decisione nella gestione e nella guida della Regione Abruzzo, anche sul campo della ricerca. “Ricapitalizzare Cotir e Crab usufruendo degli immobili di proprietà della regione, senza contestualmente definire un piano industriale sostenibile, significa mettere a rischio non solo l'esistenza dei due centri di ricerca, ma anche un consistente patrimonio pubblico. Il Presidente e l'Assessore competente, invece di provare a far ricadere esclusivamente sulle spalle dei lavoratori una situazione già abbondantemente compromessa come quella degli istituti in questione, dovrebbero sedersi e prendere delle decisioni coraggiose ed efficaci. La questione per quanto ci riguarda è ad un bivio: o si crede nella necessità di finanziare la ricerca e quindi si fa tutto il possibile per mettere il personale, in particolare ricercatori e tecnici, nella condizione di lavorare seriamente rendendo i due istituti davvero produttivi per la Regione; o ci si prende la responsabilità di affermare che la ricerca non è importante e si chiudono definitivamente gli enti, senza alimentarli con il contagocce nell'attesa della morte per consunzione. E' impensabile infatti che siano proprio questi lavoratori, a dover pagare le spese di una malagestione. Non è possibile pensare di prevedere, per tutti, contratti di solidarietà senza il consenso quantomeno della maggioranza dei lavoratori, ne utilizzare degli immobili pubblici per ricapitalizzare aziende il cui probabile destino, ceteris paribus, sarà la liquidazione con il risultato più che probabile di perdere sia gli istituti che gli immobili pubblici. E' l'ennesima non soluzione volta a scrollarsi la responsabilità di una decisione concreta. Noi del M5S crediamo alla ricerca e alla tutela dei lavoratori, per questo che auspichiamo che la Regione Abruzzo guidata da D'Alfonso, faccia i conti con le proprie responsabilità e decida di intervenire per risanare davvero una situazione ormai insostenibile sia per l'Ente che per i lavoratori. Chiediamo a chi governa questa regione la garanzia di un investimento sulla ricerca, una posizione chiara, che non punti solo a soluzioni momentanee che riporteranno il problema nuovamente tra poco. Con l'unico risultato di sfruttare dei lavoratori d'eccellenza impantanati in istituti che ormai respirano alla canna del gas.

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