Economia

Mancanza di commesse alla Coopservice: vigilantes in cassa integrazione

Per la Cgil i lavoratori rischiano il posto a causa del cattivo management della società che si occupa di vigilanza nelle aziende tra Chieti e Pescara

Diciotto lavoratori su settanta dipendenti della Coopservice sono finiti in cassa integrazione ordinaria per mancanza di commesse. Come spiega la Cgil, numerosi appalti sono stati persi tra Chieti e Pescara e altri hanno ridotto drasticamente le ore di vigilanza.

Al momento i lavoratori resteranno in cassa integrazione per 12 mesi, se dopo questo periodo non ci saranno nuove prospettive il periodo difficilmente potrà superare i 24 mesi, poi le uniche vie percorribili saranno mobilità e disoccupazione.

Chiare le parole del sindacato: "Perdita di salario e rischio del posto di lavoro non sono da addebitare, come si vuol far credere da parte dell’Azienda, genericamente alla crisi, ma ai tanti errori che il management aziendale ha commesso nel tempo avendo utilizzato le migliori energie in lotte intestine. L’azienda continua a commettere gravi errori come quello di escludere la Cgil dal tavolo negoziale, preferendo organizzazioni più accondiscendenti e che non sono in grado di stimolare il necessario miglioramento aziendale capace di far recuperare gli appalti persi. La Cgil continua la battaglia in difesa dei diritti e del posto di lavoro di tutti i dipendenti della Coopservice e continua a chiedere un confronto aperto e libero da preconcetti con l’azienda"

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