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Economia

Il 61% dei comuni abruzzesi non ha uno sportello bancario, 13mila persone in più negli ultimi 12 mesi

Secondo i dati forniti dalla First Cisl, questa mancanza riguarda 168mila persone; il 46% è stato privato dell'accesso agli sportelli bancari dal 2015 a oggi

Una lettera aperta ai due candidati alla presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Amico e Marco Marsilio, quella firmata da Giulio Olivieri, segretario generale First (Federazione italiana reti dei servizi del terziario) Cisl Abruzzo Molise, sindacato dei lavoratori delle banche, delle assicurazioni, della finanza, della riscossione e delle authority, che mette in luce una carenza pesante per i comuni abruzzesi, il 61% dei quali non ha uno sportello bancario.

"In Italia - denuncia - c'è una vasta area (estesa complessivamente quanto i territori di Lombardia, Veneto e Piemonte) totalmente sprovvista di sportelli bancari. Per milioni di nostri concittadini significa dover sopportare pesanti disagi per accedere a servizi necessari alla vita quotidiana. E negli ultimi anni il problema si è perfino aggravato. Per questo First Cisi ha lanciato un osservatorio sulla desertificazione bancaria che riporta gli studi e le analisi del comitato scientifico della Fondazione Fiba; si tratta di un'iniziativa che ha la sua ragion d'essere nelle innegabili criticità che il persistere e aggravarsi del fenomeno comporta a livello economico, produttivo, sociale".

Per quanto riguarda l'Abruzzo, secondo i dati forniti dalla First Cisl, 168mila persone risiedono in comuni che non registrano la presenza di sportelli bancari, 13mila persone in più negli ultimi 12 mesi. II 46% è stato privato dell'accesso agli sportelli bancari dal 2015 a oggi. Inoltre, 134mila persone risiedono in comuni con un solo sportello bancario.

Dal punto di vista produttivo, 10.500 imprese abruzzesi hanno sede in comuni che non vedono la presenza di alcuna banca; 800 in più nell'ultimo anno; 10mila imprese hanno sede in comuni con un solo sportello bancario. Il 61% dei comuni abruzzesi non ha sportelli bancari sul suo territorio (7 in più negli ultimi 12 mesi); a simile cifra si aggiunge il 18% di comuni che ha un solo sportello.

"I dati riportati parlano, purtroppo, assai chiaro. Sono chiare anche le conseguenze che possono concretizzarsi in un vero e proprio fenomeno di disagio sociale, basti pensare al progressivo invecchiamento della popolazione della nostra regione, al freno posto allo sviluppo economico e imprenditoriale del territorio, al presidio di legalità che le banche attuano", spiega Olivieri.

"Alla vigilia della prossima importantissima scadenza elettorale che riguarda la nostra regione - conclude - come First Cisi riteniamo indispensabile una chiara presa di posizione sul fenomeno e una conseguente dichiarazione di intenti da parte di chi proseguirà a governare la nostra bella regione o da parte di chi affronterà per la prima volta tale responsabilità".

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