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Prestiti di denaro con tassi usurai e minacce, condannati a 10 e 9 anni

Ercole Spinelli, 59 anni, e Colorinda Bevilacqua, 56, di Chieti, sono stati riconosciuti responsabili dei casi ricostruiti nelle indagini

Sono stati condannati con rito abbreviato a 10 e 9 anni di reclusione i fidanzati Ercole Spinelli, 59 anni, e Colorinda Bevilacqua, 56, di Chieti, che erano stati arrestati lo scorso gennaio, accusati di prestare denaro a tassi usurai e di estorsione. I due, che sono tuttora in carcere, erano assistiti dagli avvocati. Antonio Valentini e Vincenzo Di Nanna.

Il pm Giuseppe Falasca aveva chiesto la condanna a 15 anni, da cui è stata sottratta la riduzione prevista dal rito abbreviato. Una delle vittime, assistite dall'avvocato Gianluca Carlone, si è costituita parte civile nel procedimento.

Lo scorso inverno, furono gli uomini della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato a scoprire l'attività dei due, che secondo quanto ricostruito concedevano prestiti a commercianti, pensionati, artigiani, disoccupati. Ma, poi, pretendevano di riavere indietro il denaro con interessi esagerati, ricorrendo anche a minacce. In particolare, i fidanzati raccontavano ai "clienti" che il denaro che era stato prestato loro apparteneva a una famiglia di zingari malavitosi di Pescara.

Il cuore dell'indagine è durato due mesi, nel corso dei quali gli investigatori hanno ricostruito l'attività di Spinelli e Bevilacqua tramite servizi di osservazione, pedinamenti, intercettazioni telefoniche.

In uno dei casi accertati, alla vittima erano stati concessi 5 mila euro, ma alla fine venne costretta a dare alla coppia circa 120mila euro in 15 anni come interessi.

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