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L'Usb contro le proposte per le turnazioni alla Sevel di Atessa, è scontro con gli altri sindacati

Sotto accusa la proposta di “spostare la mensa a fine turno il sabato, per uscire un’ora prima a parità di produzione e mendicare qualche spicciolo in cambio della vita familiare dei lavoratori”

Chiedono la convocazione immediata di un’assemblea retribuita alla Sevel di Atessa Fabio Cocco e Romeo Pasquarelli -responsabili USB del Lavoro Privato in provincia di Chieti e membri del coordinamento regionale Usb Abruzzo.

Una richiesta che arriva dopo quelle che definiscono “pessime novità in arrivo per i lavoratori sulle turnazioni, trattate dai sindacati "firma tutto" e l’azienda”.

Il riferimento, in opposizione alle altre sigle sindacali, è la proposta di “spostare la mensa a fine turno il sabato, per uscire un’ora prima a parità di produzione e mendicare qualche spicciolo in cambio della vita familiare dei lavoratori”. L’Usb spiega che non accetterà questa imposizione.

“Ma qualcuno - incalzano Cocco e Pasquarelli - nell’ultima assemblea, non aveva assicurato che senza la firma delle Rsa questa turnazione non era attuabile? Perché adesso salta fuori che è previsto nel rinnovo del contratto collettivo specifico? Non avevano pronunciato parole battagliere? Che fine hanno fatto? Chi ha dato il mandato a questi “signori” per trattare qualsiasi cosa a nome dei lavoratori? Ed i traditori silenti dei lavoratori dove sono Che dicono?”.

Ma non è finita. Perché l’Usb lamenta il fatto che il contratto non sia mai stato votato dai lavoratori, così come i rappresentanti sindacali “eletti in elezioni antidemocratiche e fasulle”, accusano. E ancora: “!bbiamo subito tagli di premi di produzione (2007-2008); eliminazione del premio ferie (14/ma); imposizione di un metodo di lavoro devastante per le condizioni lavorative e per l’impatto sulla salute degli stessi operai; abbiamo subito tagli delle pause; non vengono fatte le elezioni per gli Rls (mandato scaduto da oltre 1 anno); i mix non vengono rispettati; le saturazioni di lavoro vanno oltre qualsiasi fantasiosa immaginazione; le linee vengono aumentate furbescamente ogni giorno; abbiamo un turno notturno volontario non previsto e probabilmente dannoso per la salute dei lavoratori; abbiamo avuto 0 euro di aumenti sulla paga base per un decennio”.

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