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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Ripa Teatina

Ripa Teatina: "Natale al verde per colpa della Tares"

Luca, capofamiglia di un nucleo di 4 con un unico reddito, dovrà pagare 650 euro di tassa sui rifiuti e denuncia: "Inizio a scappare dal mio Comune". Ma il sindaco Rucci assicura che non sono state applicate le aliquote massime

Non c’è pace sotto l’albero per la Tares, la tassa sui rifiuti che ha mandato in tilt tasche e pazienza dei contribuenti di Chieti, che ieri mattina hanno affollato al sede di Teate Servizi: in tanti non sono riusciti nemmeno ad entrare negli uffici.

Non va meglio a Ripa Teatina, dove da giorni cittadini e opposizione polemizzano su tariffe gonfiate a dismisura, specialmente sotto Natale. È Luca a sfogarsi per tutti: gli toccherà sborsare 650 euro di tassa sui rifiuti, che gli è stata recapitata venerdì (21 dicembre), a pochi giorni dal Natale.

Nella sua famiglia con un’unica fonte di reddito sono in 4, fra cui due bambini di 5 e 6 anni, e questa cifra gli sembra spropositata, tanto che ha chiesto delucidazioni negli uffici competenti. “L’assurdo numero, a detta del funzionario comunale – racconta – viene fuori da aliquote record che l’amministrazione ha deliberato ad ottobre”.

Con la delibera numero 42, approvata il 25 ottobre scorso, infatti, il consiglio ha votato le tariffe relative al servizio Tarsu, basate sul numero di componenti il nucleo familiari. Nel caso del lettore Luca, la tariffa fissa prevede 0,5657 euro al metro quadro e la tariffa variabile arriva a 414.615330. Con l’aumentare del nucleo familiare cresce la quota, ad esempio per le abitazioni con cinque abitanti la tariffa fissa è di 0,581459, variabile 546,538389. Da sei a più componenti la tariffa fissa è di 0,576221, variabile 640,769146.

Cifre che lasciano senza parole i contribuenti alle prese con altre scadenze contemporaneamente a quella della Tares. “Sono esausto di essere preso in giro da tutti, ora ci si mette anche il Comune e l’unica certezza è che la mia famiglia monoreddito passerà un Natale al verde. Qualcuno dice che forse è meglio scappare dall’Italia, io inizio a scappare dal mio Comune”, si sfoga amareggiato.

È l’ennesima testimonianza di quanto certi balzelli, oltretutto a breve scadenza l’uno dall’altro, pesino realmente sulle tasche e sulle feste delle famiglie. 

Anche se il sindaco Ignazio Rucci assicura di non aver applicato i coefficienti massimi previsti dalla legge.

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