Cronaca

Tares: attese di ore a Teate Servizi, i contribuenti chiedono chiarezza sui conti duplicati

Da questa mattina almeno 200 persone sono in coda agli uffici di via Vicoli per farsi riconteggiare il saldo 2013, troppo salato secondo la maggioranza dei teatini. A molti il conto è arrivato oltre il termine ultimo di pagamento, fissato per il 16 dicembre

Attese di ore brandendo la bolletta in cerca di chiarezza, cifre sballate e raddoppiate rispetto alla tariffa di un anno fa, conti che non tornano. È la Tares, che a pochi giorni dal Natale ha generato il caos sotto l’albero dei teatini.

Perché non solo il saldo 2013 risulta aumentato a dismisura rispetto al 2012 per l’introduzione della nuova tassa sui rifiuti, ma perché tantissimi hanno ricevuto la lettera della Teate Servizi ben oltre il termine ultimo per pagare, fissato il 16 dicembre. Il sindaco e la direzione dell’azienda hanno rassicurato che non ci saranno more e sanzioni per i ritardatari.

Ma da questa mattina di buon’ora almeno 200 persone si sono messe in fila fuori dagli uffici di via Vicoli per ricevere delucidazioni su quelle cifre da troppi zeri e, stando ai contribuenti, con troppe imprecisioni. Polemiche e lamentele vanno avanti da giorni, soprattutto per coloro che si sono trovati a dover sborsare cifre che superano il migliaio di euro.

Il sindaco Umberto Di Primio, dal canto suo, ha rassicurato che “questa è la tariffazione più bassa. La Tares impone di coprire al 100% i costi del ciclo rifiuti. Noi spendiamo 8 milioni per raccolta e smaltimento, 3 milioni per la post chiusura, 440milioni per maggiori costi di trasporto e 530mila per esenzioni e detrazioni (Casoni e via Penne”. Motivi per cui la tassa è lievitata. “L’anno prossimo la cifra da pagare sarà sicuramente minore”, garantisce. Ma non basta ai conti dei contribuenti teatini che incorrono nel mese di dicembre in una serie di scadenze e pagamenti sovrapposti.

E contro il peso della Tares punta il dito Alessandro Marzoli (Pd), che condanna i ritardi e la confusione con cui sono giunte le bollette, “con promesse di dilazione che in realtà erano fumo negli occhi”. Nel regolamento approvato in consiglio comunale, infatti, non è prevista la possibilità di rateizzare i pagamenti dato che l’emendamento proposto dalla minoranza fu bocciato. Tanto che è stato presentato un ordine del giorno per chiedere che entro la fine dell'anno si modifichi il regolamento prevedendo questa possibilità.

“I cittadini non sono limoni da spremere senza pietà – incalza - Nel denunciare questo ennesimo gravissimo gesto nei confronti di una città che soffre il gruppo consiliare del PD è vicino a chi in queste ore non comprende le ragioni di tali  sacrifici”.

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