Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Rifiuti Pescara: il 5% a Chieti, il giorno delle polemiche

Il sindaco Di Primio apre uno spiraglio ai rifiuti dichiarando la disponibilità di riceverne nel limite del 5% della residua capienza della discarica Casoni. Riccardo: "Dal rifiuto a oltranza si è passati all'adozione momentanea. Il sindaco si dimetta"

Il presidente del cda di Ambiente Spa, la società pubblica dei Comuni pescaresi, Massimo Sfamurri, ha espressamente detto alla Regione che "La Deco è tenuta a garantire il servizio pubblico in essere senza soluzione di continuità con l'attività fino ad ora prestata, agli stessi patti e condizioni nelle more dell'esito della gara pubblica che Ambiente Spa ha già avviato". Questo significa che dal momento che la discarica di Colle Cese a Spoltore dall'11 marzo sarà ferma, la ditta che prima conferiva i rifiuti in quell’impianto dovrà portarli alla Casoni di Chieti, il sito individuato nella riunione dei Comuni soci di Ambiente spa del 28 febbraio 2012.

Effettivamente ieri il sindaco Di Primio ha aperto uno spiraglio ai rifiuti dichiarando la disponibilità a riceverne, al limite del 5% della residua capienza della discarica e solo se strettamente necessario. Nei fatti circa 2500 metri cubi i rifiuti urbani della vicina provincia arriveranno alla discarica Casoni. "Un atto di solidarietà" lo definisce l'assessore regionale Pdl Mauro Febbo, che sottolinea di aver scongiurato definitivamente l'ampliamento del sito in Contrada Casoni. "Questo significa - aggiunge - che non ci sarà nessun aumento della capienza da 90 a 150 mq e, soprattutto, che la discarica verrà finalmente chiusa".

Ma l'opposizione teatina promette lotta e invoca le dimissioni del sindaco il quale, secondo il coordinatore regionale Idv Giampiero Riccardo, alzerebbe barricate quando parla coi cittadini di Chieti, per palesare aperture più o meno temporanee sul tema rifiuti non appena mette piede a Pescara o a L'Aquila.

"Nel giro di pochi giorni - afferma Riccardo - dal rifiuto a oltranza si è passati all'adozione momentanea e questo non lascia presagire nulla di buono. Perchè il primo incontro convocato dalla Regione a dicembre è stato tenuto nascosto? Perché in pochi giorni si è passati dal rifiuto intransigente dei camion di spazzatura provenienti da tutta la provincia pescarese, ad una loro ricezione 'temporanea'? E perché Di Primio ancora oggi si rifiuta d'incontrare i nostri concittadini di Casoni e il particolare del comitato Il Bivio? A queste domande - conclude - vorrei che Di Primio rispondesse".

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