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Le multe per aver violato le ztl erano legittime: respinto il ricorso di 40 lancianesi

I cittadini si erano uniti al ricorso promosso da Ascom Abruzzo, secondo cui l'istituzione delle zone a traffico limitato avrebbe violato il codice della strada

È finito con un nulla di fatto il ricorso collettivo promosso da Ascom Abruzzo contro le zone a traffico limitato istituite nel territorio comunale di Lanciano.

Nell'estate 2017, l'associazione aveva affidato all'avvocato Quirino Ciccocioppo il ricorso contro le multe comminate per la violazione della Ztl nel centro storico. Secondo l’associazione, infatti, le zone a traffico limitato erano state istituite violando il nuovo codice della strada, il regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada e le autorizzazioni ministeriali. E, dunque, le sanzioni amministrative sarebbero state comminate indebitamente. Ma non è stato così per il tribunale di Lanciano.

Con provvedimento del 12 novembre 2020, il giudice Giovanni Nappi ha respinto il ricorso di 40 cittadini che chiedevano la condanna del Comune di Lanciano alla restituzione delle somme corrisposte per una serie di provvedimenti amministrativi sanzionatori relativi alle zone a traffico limitato. Il tribunale, nel respingere il ricorso, dichiarato "infondato", ha condannato i ricorrenti, in solido, al rimborso in favore del Comune di Lanciano delle spese di lite pari a 2.425 euro, oltre al rimborso forfettario delle spese generali al 15% e accessori di legge. Il Comune di Lanciano è stato assistito dall'avvocato Emanuele Laudadio.

"I ricorrenti - ricostruisce l'assessora alla Mobilità Patrizia Bomba - chiedevano la restituzione delle somme, ritenendo sussistente un indebito oggettivo causato dal pagamento delle multe per ingresso non autorizzato nelle Ztl: questa tesi è stata rigettata dal tribunale di Lanciano perché infondata. Secondo i ricorrenti, che hanno promosso un ricorso 'collettivo' su invito di un'associazione locale, gli atti delle ztl erano illegittimi in seguito ai rilievi del ministero dei Trasporti e all'annullamento di alcuni verbali da parte dei giudici di pace. Si tratta di una tesi ritenuta infondata in quanto nessuna autorità amministrativa o giudiziaria ha mai dichiarato illegittimi e annullato gli atti che hanno istituito la ztl. Ringrazio l'avvocatura comunale e in particolare l'avvocato Emanuele Laudadio - conclude Bomba - che ha assistito il Comune nella causa civile, difendendo l'operato legittimo dell'ente".

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