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Renzi visita la Walter Tosto: "Qui sono evidenti gli effetti delle riforme"

Via Piaggio rattoppata per l'arrivo, in elicottero, del premier, che scherza con l'assessore Paolucci sui punti nascita chiusi

“Toppe” di asfalto fresche di giornata in via Piaggio per la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi, arrivato oggi pomeriggio (lunedì 22 febbraio) nella sede della Walter Tosto. Giunto a Chieti in elicottero, con la lunga arteria della zona industriale chiusa fino all’altezza della Rodrigo, Renzi ha spiegato di aver scelto l’Abruzzo e l’azienda teatina per i due anni di governo, perché “se c’è qualcuno che crea posti di lavoro va ringraziato”. 

Come ha spiegato l’amministratore delegato Luca Tosto, nel 2015 la società ha assunto 49 persone con il Jobs Act, altre 10 saranno assunte a brevissimo e ulteriori 40 entro la fine dell’anno: si tratta in parte di stabilizzazioni e in parte di nuove risorse. “Ad aprile - ha detto - partirà la nuova scuola di saldatura e abbiamo commesse che ci mettono in condizione di poter progettare assunzioni”. 

Chieti era la seconda tappa del tour, iniziato in mattinata ai laboratori del Gran Sasso. Renzi è atterrato nel piazzale della Walter Tosto e il suo arrivo, con i saluti agli amministratori abruzzesi, ripreso dalla tv Rete 8, è già diventato virale sul web, a causa di una frase pronunciata all’assessore alla Sanità Paolucci: “Mi hanno fatto vedere i punti nascita che hai chiuso”. Gli abruzzesi, che da tempo lottano contro queste chiusure, si sono infuriati, ritenendola una battuta di poco gusto. 

Renzi, dopo aver raccontato della visita ai laboratori del Gran Sasso, da dove “tireremo fuori un Nobel”, ha parlato dell’Italia: “All’estero tutti sono stupiti della qualità dei nostri prodotti e delle lezioni che abbiamo dato al mondo sulla qualità delle nostre opere”.

Poi si è rivolto direttamente ai lavoratori della Walter Tosto: “Avete costruito il futuro, altro che fare la fine della Grecia. Spero di non aver interrotto il vostro lavoro, anche perché avete tanto da fare. Come la nuova ruota panoramica di New York che state realizzando; dall’Abruzzo arriverà questo prodotto che permetterà di ammirare meglio una delle più affascinanti città del mondo. Se c’è qualcuno che crea posti di lavoro va ringraziato. Ci hanno raccontato per anni che l’Italia era in crisi. Quando siamo partiti con l’azione di Governo la parola d’ordine era ‘speriamo che non facciamo la fine della Grecia’ Avevamo e abbiamo dei problemi da risolvere e nessuno nega che bisogna lavorare duro per risolverli. Finiti i primi due anni, io dico che per i prossimi due, da qui alle elezioni, io voglio lavorare con la stessa intensità del primo giorno, come se fosse il primo giorno. Ma accanto a questo ci deve essere anche la consapevolezza che siamo un grande Paese e dobbiamo smetterla di piangerci addosso”.

“Siamo qui alla Walter Tosto - ha aggiunto - dove sono evidenti gli effetti delle nostre riforme: dobbiamo essere ottimisti, evitando di vedere Paese proiettato solo nel passato. Dobbiamo costruire il nostro futuro, non solo aspettarlo. La burocrazia non deve diventare il timbrificio alla Checco Zalone, che rinvia sempre. Le amministrazioni locali e centrali – ha detto – devono dare tempi certi, bisogna smetterla con la burocrazia che ostacola. Devono dire se una cosa si può fare e in quanto tempo. Da quando sono aumentate le assunzioni crescono anche i mutui. Sara’ un caso, ma è così Quando crescerà anche l’indice di natalità, saremo ancora più felici. E a chi dice che si tratta di trasformazione dei contratti precari io rispondo che c’e’ una bella differenza tra lavoro precario e a tempo indeterminato”.

Al presidente Luciano D’Alfonso il compito di snocciolare i numeri: “Nel 2015, grazie al Jobs act - ha detto - sono stati creati in Abruzzo circa 7.600 posti di lavoro, numeri in crescita anche nel 2016. E' una vittoria del Governo Renzi. L’Abruzzo sta vivendo un momento di forte determinazione e di ferma volontà di riprendere il suo cammino”, ha aggiunto. 

Nella regione ci sono 148mila imprese e 476mila occupati; 220mila sono gli studenti, di cui 60mila universitari. “Dentro questa cornice - ha osservato D'Alfonso - abbiamo l'obbligo di creare lavoro e occasioni di aumento di ricchezza. Perché oggi siamo nella sede della Walter Tosto spa? Qui si sono incrociate positivamente le innovazioni normative introdotte dal Governo Renzi, la semplificazione del mercato del lavoro e la semplificazione amministrativa della pubblica amministrazione nei confronti di chi vuole creare ricchezza”.

Il sindaco Umberto Di Primio e il vice presidente della regione Giovanni Lolli hanno chiesto a Renzi di puntare sulla provincia di Chieti, che le grandi imprese hano abbandonato, nonostante la manodopera di grande qualità. 

Alla fine del suo intervento, il premier, insieme al governatore Luciano D’Alfonso e alla segretaria provinciale del Pd Chiara Zappalorto, ha incontrato una delegazione di lavoratori della Thales, la cui sede teatina rischia di essere dismessa a breve.

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