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Rapine in banca: in Abruzzo sono diminuite di un terzo

Trend positivo: -32,8% rispetto all'anno precedente, -90% rispetto al 2007. Lo dice l'Ossif, il Centro di ricerca ABI

In Abruzzo le rapine in banca sono diminuite del 32,8% nel 2016, quando sono stati infatti registrati sei colpi allo sportello, contro i nove del 2015. A riportarlo è l’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, presentata al convegno Banche e Sicurezza 2017. Nell’indagine Ossif emerge che in Abruzzo le rapine in banca sono passate dalle 536 del 2015 alle 360 del 2016.

La diminuzione conferma il trend positivo già registrato negli ultimi anni: dal 2007 ad oggi, infatti, gli attacchi sono crollati del 90%, (passando da 2.972 ai 360 del 2016). In calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,8 del 2015 a 1,2 del 2016.

Nella mappa delle rapine si evidenzia come nel 2016, nessun colpo in banca abbia interessato le regioni Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Le rapine sono aumentate in: Molise (con 3 rapine da 0) e Piemonte (con 33 rapine da 30)e diminuite nelle restanti regioni.
 
"Le banche italiane investono - ha sottolinea l'Abi (Associazione Bancaria Italiana) - ogni anno oltre 600 milioni di euro per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita guida antirapina che recepisce i suggerimenti delle Forze dell’Ordine".

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