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Radioterapia in pole-position, Flacco annuncia investimenti milionari

Ultimamente il guasto di uno dei due acceleratori lineari sta creando difficoltà alle terapie, la Asl annuncia un nuovo progetto

E’ nelle mani di un società privata il futuro della Radioterapia all’ospedale di Chieti: lo scorso 13 aprile è stata infatti presentata la proposta per la fornitura all’Ospedale di Chieti di tre macchine per radioterapia, una Pet Tac e una risonanza magnetica per verificare la stadiazione dei tumori, unat simulazione per la fase di preparazione alla terapia radiante, altre attrezzature e software di supporto, oltre alla presenza di proprio personale specializzato. A tale dotazione va aggiunta la realizzazione di due nuovi bunker adiacenti l’attuale Radioterapia che consentirebbero di far funzionare contemporaneamente quattro macchine in grado di sottoporre a terapia fino a 1.400 pazienti l’anno. Attualmente sono circa 1.200 i pazienti che si rivolgono all’unità operativa teatina, che è attualmente in grado di effettuare 700-800 trattamenti l’anno.

La Asl Lanciano Vasto Chieti sta lavorando su un nuovo progetto che, grazie anche a fondi che il Ministero della Salute ha previsto per la Regione Abruzzo, potrà risolvere radicalmente le difficoltà strutturali e tecnologiche che limitano l’attività della Radioterapia di Chieti, dove il guasto di uno dei due acceleratori lineari sta creando difficoltà alle terapie sui pazienti oncologici. Una volta terminata la fase istruttoria da parte della Asl, se avrà esito positivo, la società che si aggiudicherà la gara di fornitura, successiva alla valutazione dell’ammissibilità della proposta, potrà installare in tempi rapidi un primo acceleratore lineare.

“Voglio ricordare - afferma il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - che la nostra Azienda ha messo in atto una serie di azioni che hanno portato nel mese di aprile ad azzerare le liste di attesa. L’attuale situazione non dipende dall’organizzazione delle attività, ma esclusivamente dal fermo macchina di un acceleratore lineare dopo 13 anni di intenso utilizzo, su cui sta lavorando la ditta fornitrice. La proposta che abbiamo ricevuto dall’operatore privato è sottoposta all’iter di valutazione della congruità e delle modalità di remunerazione previsto dalle norme che ci permetterà di avere il prodotto migliore al giusto prezzo. Qualsiasi accelerazione rispetto alle procedure previste dal decreto legislativo vigente sugli appalti pubblici non sarebbe legittima e non farebbe certo gli interessi dei pazienti né dell’Azienda”.

E dunque al momento la Asl sta aspettando dalla Regione l’esito della ripartizione di un finanziamento nazionale per lo sviluppo della Radioterapia che assegna all’Abruzzo circa 12 milioni di euro e che, come concordato con l'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, prevede lo stanziamento alla Asl di Chieti di una quota importante dei fondi a disposizione.

Nei primi tre mesi del 2017 la Radioterapia teatina ha eseguito trattamenti su 305 pazienti per un totale di 13.480 prestazioni.  Nello stesso trimestre la riorganizzazione delle attività ha portato ad azzerare l’attesa per i tumori ginecologici, del polmone, otorino-laringoiatrici, sistema nervoso, esofago, pancreas, colon retto, linfomi, sarcomi che fino allo scorso dicembre facevano registrare tempi fino a due mesi. I turni di attività dal lunedì al venerdì coprono la fascia oraria dalle ore 7 alle 24, il sabato dalle ore 7 alle 14.

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