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Sit in dei lavoratori Ciapi davanti alla Regione, chiedono risposte sul futuro

Ennesima protesta dei 35 lavoratori dell'ente di formazione pubblico, da due anni senza stipendio e da un anno senza cassa integrazione. Con un debito di 5 milioni di euro, l'ente è in crisi da tempo. Alla manifestazione si è unito il consigliere regionale Pettinari (5 stelle)

Hanno manifestato questa mattina (venerdì 20 marzo) davanti alla sede della Regione, a Pescara, i 35 dipendenti del Ciapi, da 2 anni senza stipendio e da un anno senza cassa integrazione: l’ultima quota l’hanno ricevuta a marzo 2014.

Al governo regionale hanno chiesto risposte sul futuro dell’ente di formazione pubblico, partecipato al 97% proprio dalla Regione, vessato da 5 milioni di debiti. Un buco economico che si aggiunge al fatto che i locali di viale Abruzzo, sede dell’ente, portano i segni della mancata manutenzione degli ultimi anni.

La crisi del Ciapi dura da tempo, eppure i lavoratori chiedono di essere ricollocati e ricominciare a lavorare, anche in settori diversi da quello della formazione, in cui comunque sono specializzati.

Alla protesta di oggi la politica non ha dato risposte, così come non ne dà da tempo. Si è unito al sit in il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari, che 7 giorni fa ha presentato un’interpellanza al governatore Luciano D’Alfonso, in cui ha chiesto conto delle spese sostenute negli anni e di cosa l’amministrazione regionale intenda fare per il futuro del Ciapi.

In attesa di fatti, l’unico ente di formazione pubblico d’Abruzzo è sull’orlo del baratro definitivo. 

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