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Foto Emanuele La Plebe

Foto Emanuele La Plebe

Che fine ha fatto il Primo maggio teatino? Il concerto fantasma di piazzale Marconi

La comunicazione dell'evento era arrivata in ritardo solo qualche ora prima, ma chi ha provato ad assistere a un pomeriggio di musica si è trovato davanti il nulla

Doveva essere una giornata di festa, con musica, mercatini e divertimento fino a tarda sera. In realtà, il pomeriggio del Primo maggio, a Chieti Scalo, è stato il deserto. Chi si è trovato in piazzale Marconi, magari arrivato appositamente per ascoltare le coverband annunciate nel programma, ha trovato il piccolo palco vuoto, a disposizione dei giochi dei piccoli, qualche venditore di palloncini e nient'altro. 

E dire che, nel tardo pomeriggio del 30 aprile, seppure in ritardo, dal Comune era arrivata la comunicazione ufficiale del programma previsto per la festa dei lavoratori, con le esibizioni di varie coverband, l'esposizione di prodotti artigianali e anche le limitazioni al traffico previste nell'ordinanza di rito. 

Oggi, non si riesce ancora ad avere una spiegazione sui motivi che hanno portato ad annullare l'evento, tra l'altro senza neppure una comunicazione ufficiosa da parte dell'ente o dall'associazione Club 54 a cui era stata affidata l'organizzazione. 

E la polemica, oggi, è accesissima. L'associazione ha ricevuto contributi economici? Quanto è stato speso per montare il palcoscenico, stampare le locandine e allestire un evento fantasma? 

L'ennesima, evitabile, pessima figura, mentre le casse comunali piangono lacrime amare e i cittadini sono sempre più amareggiati. 

Il Comune: "Nessuna responsabilità, gli organizzatori hanno annullato l'evento"

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