Palestre chiuse, gli addetti allo sport protestano a Lanciano

"Lo sport è salute" spiegano. Questa mattina in piazza Plebiscito la manifestazione promossa da Vincenzo Di Rado che tre giorni fa si era incatenato davanti alla sua palestra

Gli operatori sportivi si sono dati appuntamento questa mattina a Lanciano per protestare contro l'ultimo Dpcm che ha colpito duramente anche il mondo dello sport, sospendendo di nuovo le attività di palestre e centri sportivi.

La manifestazione, in modalità statica e nel rispetto del distanziamento, si è svolta in piazza Plebiscito dove Vincenzo Di Rado, che lunedì scorso si era incatenato davanti alla sua palestra di Castel Frentano, ha ricordato che “lo sport è salute”.

"Ci siamo sempre preoccupati - ha detto Di Rado  - di seguire alla lettera i protocolli di sanificazione, distanziamento per evitare qualsiasi rischio di contagio. Chiediamo di poter essere messi nella condizione di ripartire. Il problema non è la chiusura ma la ripartenza” davanti ai colleghi e ai cittadini. La richiesta è un bonus spendibile ad ogni famiglia nelle attività sportive (piscine, scuola calcio, palestre, ginnastica ritmica). Noi non vogliamo soldi per stare a casa, noi vogliamo sudare. Dare l’idea alla gente che si possa tornare a vivere con lo sport”

In piazza, oltre a tanti cittadini, c’erano anche l'assessore allo Sport Davide Caporale e Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale di Lanciano
 

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