"Chiuso per ignoranza": titolare di una palestra si incatena contro le nuove misure restrittive

La protesta e le richieste di Vincenzo Di Rado a Castelfrentano, dopo le misure dell’ultimo dpcm che impongono la chiusura delle palestre

Anziché aprire le porte della palestra oggi ha deciso di lanciare un grido di dolore “verso chi ha dimostrato che il nostro settore è meno importante”. È la protesta civile inscenata questa mattina da Vincenzo Di Rado, proprietario di una palestra di Castelfrentano e allenatore, dopo le misure dell’ultimo dpcm che impongono la chiusura delle palestre.

“Si doveva prevedere il blocco del pagamento degli affitti e delle utenze, ma l’attività sportiva non si doveva bloccare” ha detto Di Rado chiedendo allo Stato l’attivazione di bonus dedicati.

“Da oggi attiveremo degli allenamenti online, ci inventeremo qualcosa anche da casa per non abbandonare i bambini, sanficheremo gli attrezzi e li porteremo a chi ce li chiederà – ha aggiunto – ma una cosa è certa: passata questa pandemia non ci dovete dare l’elemosina”. 

Di Rado ha poi fatto notare che, anche se a dicembre le palestre dovessero riaprire, con le festività natalizie di mezzo la ripresa non sarebbe certo immediata per questo settore. “Quel che è certo – ha concluso – è che noi non possiamo pagare per gli sbagli degli altri”


 

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