Cronaca

Asp, legittima la nomina di Tilli, Febbo: "Ora ci vuole intesa"

Dopo la decisione del tribunale amministrativo, anche l'Anac si è espressa sulla legittimità

Dopo che il Tar di Pescara ha sospeso le nomine del Consiglio di amministrazione Azienda di servizi alla persona, motivando la decisione con il fatto che la scelta spetterebbe esclusivamente al Comune, l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha stabilito che la nomina di Concezio Tilli, ex presidente dell’organismo straordinario di gestione delle Ipab (fra cui il San Giovanni Battista di Chieti) è legittima

Il pronunciamento è arrivato con la delibera 284 del 13 gennaio scorso, dopo il quesito posto dall’avvocato Alberto Savelli, legale di Tilli, che era stato designato lo scorso giugno nel Cda dell’Asp, ma poi estromesso per presunta compatibilità, in quanto dipendente regionale. 

E oggi il presidente della Commissione di vigilanza Mauro Febbo, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione al governatore Luciano D’Alfonso, punta il dito, sostenendo che l’estromissione di Tilli fu “per motivi meramente politici, visto che era stato nominato Commissario dalla giunta regionale di centrodestra”

“Gli uffici regionali - ricorda Febbo - con nota a firma della dirigente Tamara Agostini, dichiarano irregolare la designazione fatta e sollecitano l’assemblea dei portatori di interesse a procedere con urgenza a nuova designazione. Con delibera n. 937 del 18.11.2015 la Giunta Regionale validava la “Formale costituzione Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona – Asp n.1 della Provincia di Chieti”. 

Per questo Tilli, tramite l’avvocato Alberto Savelli, ha chiesto il parare dell’Anac, che ha decretato: “Non è consentito al legislatore regionale disciplinare la materia dell’anticorruzione, tanto con disposizioni in contrasto, quanto con disposizioni ulteriori, anche più restrittive, rispetto alla legge statale”. Dunque, non poteva essere la Regione ad estromettere Tilli dall’incarico

“E’ evidente – incalza Febbo- come nel costituire gli Organi di amministrazione della Asp di Chieti, l’amministrazione regionale di centrosinistra e i suoi rappresentanti provinciali abbiano inanellato una sfilza di errori tecnici, giuridici ed amministrativi che oggi mettono in seria difficoltà l’ordinaria gestione delle varie ex Ipab, fra cui l’Istituto San Giovanni Battista. Ritengo sia arrivato il momento di trovare una intesa per affrontare in assieme il delicato momento di crisi della Asp e garantirne la corretta gestione. In ballo – continua il presidente dalla Commissione di Vigilanza - c’è la stessa sopravvivenza di alcuni istituti, come lo storico San Giovanni Battista di Chieti, la cui situazione permane drammatica, tra personale senza stipendi, fornitori sul punto di sospendere le forniture essenziali, pignoramenti nelle casse dell’ente e gli assistiti a rischio assistenziale. I nuovi fatti gettano ora ombre ancora più oscure sul futuro dell’istituzione teatina”.

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