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'Ndrangheta in Abruzzo: in 31 a giudizio immediato con le accuse di mafia e traffico di droga

L'operazione, denominata Design, risale allo scorso febbraio, quando gli investigatori scoprirono la prima associazione di stampo mafioso nella provincia teatina con il quartier generale a Francavilla al mare.

Il tribunale di Chieti ha disposto la notifica del decreto che dispone il giudizio immediato nei confronti dei 31 imputati con accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di cocaina che dalla Lombardia arrivava in Abruzzo. L'operazione, denominata Design, risale allo scorso febbraio, quando dopo due anni di indagini affidate ai carabinieri del Nucleo investigativo provinciale e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila, venne fuori un’associazione di stampo mafioso nella provincia teatina con il quartier generale a Francavilla al mare.

Operazione Design: la prima organizzazione di stampo mafioso nella provincia di Chieti

E' da qui che la droga veniva distribuita nel mercato abruzzese, fra Chieti e Pescara, mentre i proventi dello spaccio venivano reimpiegati nell’acquisizione di attività commerciali quali bar e centri di raccolta di scommesse elettroniche e in episodi di usura in danno di piccoli commercianti in difficoltà. L’inchiesta portò a 19 arresti, sequestri di società che gestivano commercio di auto on line e raccolte di scommesse, bar, pizzerie e di quote per 6 milioni di euro di una società proprietaria di un villaggio turistico in Calabria.

Il decreto che fissa il giudizio immediato è stato emesso a luglio scorso dal gip del tribunale dell’Aquila ma ieri, nel corso dell’udienza, molti difensori degli imputati, a cominciare dall’avvocato Goffredo Tatozzi, fra l’altro eccepito la tardività del decreto, meno di un mese se si considera il periodo di ferie estive fra il deposito e l’udienza in tribunale, un lasso di tempo che non ha permesso di prendere in esame le circa 15.000 pagine di atti processuali. Il tribunale ha dunque rinviato l’udienza al prossimo 19 dicembre e si è riservato la pronuncia sulle altre eccezioni.

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