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Cronaca Centro Storico / Piazza Padre Valignani

Nella fontana della discordia arrivano le monetine portafortuna

A meno di una settimana dall'inaugurazione, qualcuno ha gettato nell'acqua della fontana Teate monetine di rame, come usa fare nei monumenti più famosi in ogni parte del mondo. Fra polemiche e critiche, a qualcuno l'opera piace

Non ha nemmeno una settimana di vita, ma la fontana Teate, inaugurata venerdì scorso con tanto di benedizione dell’arcivescovo Bruno Forte, al ritmo di musica latinoamericana, è già diventata il bersaglio delle monetine gettate nelle fontane di tutto il mondo in cerca di buoni auspici.

Fra lo zampillio dell’acqua, infatti, da un paio di giorni si nota qualche monetina di rame, rigorosamente di poco valore, forse gettata da qualcuno in cerca di soldi o fortuna che, di questi tempi, sono ambitissimi. Scorgerla nel flusso d'acqua non è facile, ma le macchie nere delle monete da pochi centesimi si scorgono chiaramente sul fondo bianco.

Al centro delle polemiche perché giudicata dai più poco utile e troppo dispendiosa per la città di Chieti, difesa strenuamente da sindaco e giunta, che la dichiarano il punto di partenza di abbellimento del centro cittadino, la fontana Teate si è conquistata, almeno nell’immaginario di qualcuno, il suo momento di gloria.

Non è ancora dato sapere, però, cosa farà il Comune quando le monetine gettate per esprimere il classico desiderio saranno diventate un numero considerevole. 

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