Monaco: "Mai difetto di attenzione verso la Asl di Chieti"

All'indomani delle dimissioni presentate dal manager Zavattaro, a replicargli non sono gli esponenti della giunta regionale, ma un consigliere di maggioranza, che respinge al mittente le accuse

Il giorno dopo il "j'accuse" di Zavattaro, la Regione "prende atto" delle dimissioni del direttore generale della Asl presentate l'altro ieri (martedì 19 maggio), in anticipo di 3 anni sulla scadenza naturale del contratto. Eppure, a replicare pubblicamente al manager non sono i "big" da lui chiamati in causa direttamente, ossia il governatore Luciano D'Alfonso o l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci. Ma è Alessio Monaco, consigliere regionale di maggioranza.

"Non c'è mai stato difetto di attenzione da parte della Regione nei confronti della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto - dice Monaco - piuttosto, la Regione, essendo monitorata da Roma, ha chiesto alle quattro Asl abruzzesi una gestione più efficiente e ha riassunto su di sè un ruolo di controllo più forte che in passato".

"La nostra attuale valutazione - prosegue Monaco - è che le Asl abruzzesi lavorino a compartimenti stagni, tanto che alcune decisioni sono risultate incongrue con la programmazione regionale. A conferma di ciò, le relazioni ministeriali e i rilievi della Corte dei Conti confermano che il ruolo della Regione deve essere più incisivo e che la gestione del bilancio ereditato della Asl teatina presenta numerose criticità".

Fra le ragioni a sostegno della sua decisione di abbandonare la guida della Asl di Chieti entro il prossimo 13 giugno, Zavattaro aveva citato anche uno scarso aiuto degli organi regionali su questioni di particolare rilevanza per l'azienda sanitaria. Come le condizioni strutturali dei corpi C e F dell'ospedale Santissima Annunziata di Colle dell'Ara, a forte rischio staticità, ma ancora uguali a due anni fa. A tal proposito, Monaco dice che "la Regione sta valutando le decisioni stringenti da assumere".

Per quanto riguarda invece la gestione delle risorse umane, altro nodo di difficile gestione secondo Zavattaro, il consigliere regionale afferma che "la gestione inefficiente sia da ricondurre al management aziendale, in quanto le norme di comparto sono in vigore sin dal 2012 con sentenza della Corte Costituzionale. Pertanto - conclude Monaco - prendiamo atto delle dimissioni del dottor Francesco Zavattaro e ci apprestiamo a varare una fase nuova nella gestione della sanità abruzzese".

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