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Mense scolastiche, i menù saranno rivisti ma le tariffe restano valide

Di Primio fa sapere che verranno rivisti i prezzi in base alla fascia di reddito. L'opposizione chiede subito una commissione mensa

Rivedere le tariffe, istituire subito una commissione mensa e promuovere un menù completo, sano ed equilibrato per gli studenti delle diverse età. E’ quanto chiede il consigliere Alessandro Marzoli (Pd) al sindaco e alla sua giunta dopo la delibera di aumento spropositato delle tariffe per le mense scolastiche in città.

“Nonostante la grande mobilitazione delle famiglie e la loro disponibilità al dialogo, il primo cittadino e il suo vice continuano sulla strada intrapresa – accusa Marzoli -  aperti solo a piccole modifiche ma non ad intervenire sugli importi totali richiesti a chi ha figli che usufruiscono della mensa scolastica nella nostra città.

Ieri in Comune Di Primio ha incontrato i dirigenti scolastici dei quattro istituti comprensivi di Chieti e i presidenti dei consigli d’istituto per recepire alcuni possibili interventi come la rimodulazione dell'attuale impianto tariffario.

Di Primio ha fatto sapere che i menù verranno rivisti. D'altronde durante l'anno scolastico che sta volgendo al termine, diverse famiglie hanno segnalato la presenza a mensa di frutta non proprio fresca e qualcuno ha anche accusato gli addetti di non tenere in conisderazione eventuali intolleranze alimentari dei bambini. 

“Non mi risulta che la qualità non sia buona – ha replicato il primo cittadino -  ma sicuramente i nostri figli hanno bisogno di una maggiore varietà di cibi. Quanto ai prezzi, è stato necessario rivederli perché dal 2006 non venivano aggiornati. Sono peraltro, ancora oggi in linea se non tra i più bassi se confrontati a quelli di altri comuni abruzzesi e italiani. Comunque, proprio perché mi rendo conto delle difficoltà che le famiglie vivono e perché la logica seguita e da seguire è quella di un assoluto equilibrio, fermo restando che dobbiamo coprire per legge almeno il 36% dei costi, quindi – ha concluso - senza toccare l'adeguamento tariffario, stiamo rivedendo i prezzi in base alla fascia di reddito, prevedendo esenzioni e riduzioni”.

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