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Matteo Giansalvo, foto da Fb

Matteo Giansalvo, foto da Fb

Miglianico, Matteo non ce l'ha fatta: morto il 18enne colpito alla testa

Da domenica lottava tra la vita e la morte. Ai domiciliari il fratello. Il sindaco di Miglianico, Adezio: "Una tragedia che colpisce la comunità intera e che va trattata con il massimo rispetto"

Non ce l’ha  fatta Matteo Giansalvo: il ragazzo di Miglianico in coma da domenica dopo essere stato colpito alla testa dal fratello Giuseppe, al culmine di una lite in casa.

Una tragedia che ha distrutto un’intera famiglia e tutta la comunità miglianichese, che aveva sperato in un epilogo diverso.

Matteo, residente in contrada Elcine, era stato colpito alla testa con il rullo usato per la pittura dal fratello 21enne mentre stavano effettuando lavori di tinteggiatura in casa. Il fratello, che da domenica si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio, resosi conto della gravità delle condizioni di Matteo aveva chiamato il 118.

Ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, Matteo non ce l’ha fatta. Ha lottato per due giorni tra la vita e la morte fino alla fine. I familiari hanno scelto di donare gli organi del giovane.

“Di fronte ad un epilogo così tragico di una vicenda già triste e dolorosa, l'unico atteggiamento da assumere è quello del rispetto, fatto di silenzio e riflessione e, per chi crede, di preghiera” commenta il sindaco di Miglianico, Fabio Adezio, alla notizia della morte del giovane concittadino.

Adezio invita tutti a non alimentare il chiacchiericcio sterile sulla vicenda. “Non tocca a nessuno di noi – prosegue il primo cittadino – formulare giudizi o dare valutazioni sui particolari della vicenda, sulla quale sta indagando la magistratura con i suoi mezzi e le sue procedure, avvalendosi del lavoro discreto e professionale della nostra stazione carabinieri comandata dal luogotenente Corrado Perseo. Rimane per tutti il turbamento profondo per il fatto in sé, poiché è stata spezzata in un modo inatteso e tragico, all'interno delle mura domestiche, dove più ci si sente al sicuro, una giovane vita. Tuttavia, occorre anche che tutta la comunità si stringa attorno alla famiglia, toccata in maniera così profonda non solo da un lutto, ma anche da una pesante vicenda che la segnerà inevitabilmente e che lascerà un altro giovane segnato per sempre.

Con i nostri servizi sociali – aggiunge il sindaco di Miglianico - cercheremo di offrire a tutta la famiglia il sostegno indispensabile per riuscire ad elaborare una situazione che appare insostenibile”.
 

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