Marzoli: "Caotica la gestione dello sport, pronti a dare battaglia"

Il consigliere Pd si sofferma sui nodi della piscina comunale, del Palatricalle e dello Stadio Angelini e chiede la tutela di tutte le società

Dopo il cambio al vertice della V commissione consiliare Sport, oggi presieduta da Maura Micomonaco (Forza Italia) dopo la rinuncia di Graziano Marino (Identità Teatina), il consigliere comunale Alessandro Marzoli torna a incalzare la maggioranza sull’affidamento delle strutture sportive cittadine

A cominciare dalla piscina, protagonista di un braccio di ferro al Tar fra la vecchia gestione, Teate Splashing, e la nuova di Teate Servizi, terminato pochi giorni fa con la rinuncia dell’associazione sportiva al ricorso. “Da tre anni - dice Marzoli - insistiamo per chiedere la verità sui conti dello stadio del nuoto, ma la negligenza del Comune e di chi ne ha la guida politica ha portato a una situazione paradossale. Non possiamo rinunciare ad un credito elevatissimo con il vecchio gestore nel momento in cui l'amministrazione comunale dichiara di non avere risorse neanche per tenere aperti i parco giochi di Chieti Scalo. Si faccia definitivamente chiarezza sulla situazione economica, sull'entità dei lavori effettuati e sul futuro della gestione. Senza regali né altre perdite di tempo e nel rispetto di tutti perché la città non può permettersi la chiusura della piscina”. 

Il consigliere del Pd affronta anche il nodo dello stadio Angelini e delle società atletica, invitando l’amministrazione ad ascoltare le richieste di queste ultime. “Ogni sport a Chieti - commenta - deve avere la giusta rilevanza e i giusti spazi, a partire dal calcio e dal basket, fino ad arrivare agli sport meno conosciuti. Aiutare e sostenere le società di atletica non vuol dire  non chiedere il rispetto degli impegni, ma è assurdo alzare le tariffe in maniera così spropositata come pensato dall'assessore allo sport. Il rischio è veder chiudere realtà sportive cittadine che lavorano da anni con passione ed impegno e fanno crescere atleti nel nostro territorio. Colpire l'atletica sarebbe un disastro”.

Ultimo, non per importanza, è il Palatricalle, che per Marzoli deve essere fruibile “a chi investe sullo sport in città senza ulteriori e immotivati costi. Il Palaleombroni è sì un patrimonio da tutelare e conservare in buone condizioni, ma è anche la casa dello sport al chiuso nella nostra comunità, quindi se il bando per l'affidamento è andato deserto vuol dire che qualcosa non va ed è necessario rimodularlo e renderne sostenibile la gestione. Procederemo a presentare un regolamento vero per l'affidamento degli spazi delle palestre di proprietà comunale”.

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Il consigliere, che peraltro è anche presidente di Giba, il sindacato dei cestisti, chiede “massima chiarezza a chi governa la città ribadendo ancora una volta la totale disponibilità a collaborare, anche come minoranza, per trovare le soluzioni migliori. Se però la scelta sarà ancora quella di procedere con approssimazione ed arroganza come si è fatto su molte questioni dello sport in questi anni siamo pronti a nuove ed eclatanti battaglie per la tutela degli atleti, delle famiglie, delle strutture e di tutti gli sportivi della nostra città di Chieti”.

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