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A Lanciano tutti contro le Ztl, ma eliminarle farebbe sprecare 550mila euro

Secondo l'Ascom Abruzzo non avrebbero portato giovamento, ma determinato solo un peggioramento delle condizioni di vita dei residenti e degli affari dei commercianti

Continuano a far discutere le zone a traffico limitato nel comune di Lanciano. Prima, il caos permessi, che ha determinato l’emissione di sanzioni anche nei confronti di coloro che avevano regolarmente pagato l’autorizzazione per l’accesso, con tutto ciò che ne è conseguito per l'annullamento. Poi le polemiche dei commercianti, che di recente hanno manifestato le loro lamentele in un incontro con l’assessore al Commercio Francesca Caporale. 

Ora è l’Ascom Abruzzo (Associazione commercio, turismo, servizi), tramite l’avvocato Quirino Ciccocioppo, a scagliarsi contro la scelta di Ztl programmate e istituite “in maniera confusionaria”. Secondo il legale, una scelta che avrebbe dovuto migliorare la vivibilità del centro storico, ha in realtà peggiorato la circolazione veicolare, né avrebbe influito sulla salute dei cittadini

Ma sono altri i motivi per cui l’associazione boccia le zone a traffico limitato. “L’ordine pubblico è peggiorato con furti e scippi - argomenta Ciccocioppo - tanto che in alcuni casi si sono verificati pestaggi all’interno delle  abitazioni, il patrimonio culturale non è stato tutelato, poiché molte zone del centro storico sono abbandonate a se stesse, parecchi anziani che risiedono nelle zone sottoposte a Ztl sono difficilmente raggiungibili da parenti e amici”. 

A maggior ragione non ne avrebbero giovato le attività commerciali che, secondo i dati diffusi da Ascom, dall’attivazione delle zone a traffico limitato avrebbero registrato un calo drammatico degli affari, tanto da fatturare appena 500/600 euro in diversi mesi

“Giuridicamente - spiega l'avvocato Ciccocioppo - molti Tar affermano che il provvedimento che limita il traffico in ambito urbano deve essere preceduto da un’attenta considerazione degli effetti che esso produce sulla salute, sulla sicurezza della circolazione, sul territorio, sul patrimonio ambientale e culturale e tale considerazione potrà e dovrà opportunamente valutare anche gli interessi delle categorie di persone che, per ragioni professionali o meno, siano interessate dalla limitazione. Quindi, oltre che ragioni di opportunità politica e di sensibilità, anche da un punto di vista giuridico sarebbe stato opportuno che il Comune di Lanciano avesse fatto precedere qualsivoglia decisione da un’attenta ricognizione delle necessità dei residenti e dei gestori di locali e titolari di esercizi commerciali che avrebbero di lì a poco subito le conseguenze di una così drastica decisione”. 

Dunque, almeno stando alla legge, le Ztl si potrebbero eliminare, perché non obbligatorie. Ma a quel punto scatterebbe un ulteriore paradosso: per istituirle ci sono voluti 550mila euro.

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