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Ipasvi: "I conti sono in ordine solo tagliando gli infermieri e la qualità delle cure"

Il Collegio Ipasvi, che rappresenta i 3.400 infermieri della provincia, denuncia che nella sola Asl Lanciano-Vasto-Chieti al 31 marzo scorso non sono stati rinnovati 32 incarichi e altri tagli, circa 40, sono previsti entro l'anno e chiede una riorganizzazione immediata

I conti della sanità abruzzese "tornano in ordine solo grazie ai tagli sugli infermieri e, di conseguenza, sulla qualità delle cure”. Lo afferma il Collegio Ipasvi di Chieti (Federazione nazionale collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d'infanzia) che rappresenta i 3.400 infermieri della provincia. E avverte: "Tagliando i professionisti infermieri si tagliano i servizi destinati a garantire adeguatezza e completezza della risposta ai bisogni di salute, ultima cosa utile in sanità".

Nella sola Asl Lanciano Vasto Chieti - precisa in una nota il presidente Ipasvi Chieti, Giancarlo Cicolini - al 31 marzo scorso non sono stati rinnovati 32 incarichi e altri tagli, circa 40, sono previsti entro l'anno.

L'Ipasvi Chieti sottolinea l'urgenza di un'immediata riorganizzazione delle Asl per garantire i livelli essenziali di assistenza, "pur apprezzando l'importante risultato dell'avvio dell'uscita dal commissariamento ottenuto dalla Regione Abruzzo al tavolo di confronto con i tecnici dei ministeri della Salute e dell'Economia".

"Pur comprendendo la necessità di contenere i costi e mantenere in equilibrio i bilanci anche attraverso una razionalizzazione del personale, meno comprensibile rimane il perché alcune categorie abbiano subito una riduzione della dotazione organica maggiore rispetto alle altre".

In diverse realtà italiane invece, ricorda Cicolini, si è attuato un investimento strategico sui professionisti infermieri, quale l'istituzione delle unità operative a gestione infermieristica, il "See & Treat", l'infermiere di famiglia e di comunità.

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