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105 milioni per ampliare l'ospedale: la giunta regionale a Chieti

D'Alfonso riunisce una seduta straordinaria di giunta nei locali dell'ex Sebi, ma le opposizioni lo criticano per la scelta del posto, chiedendo certezze e documenti su come la nuova struttura migliorerà la sanità della Asl teatina

Luciano D’Alfonso arriva a Chieti per la seduta straordinaria della giunta regionale. Una scelta strategica, considerato che la giunta ieri (sabato 23 maggio) ha approvato la delibera che approva la ricostruzione potenziata dell’ospedale Santissima Annunziata di Colle dell’Ara.

Un provvedimento da 105 milioni di euro, arrivato a pochi giorni dalle dimissioni – ormai di fatto irrevocabili – del direttore generale Francesco Zavattaro. Con cui D’Alfonso ha dato un calcio alle polemiche sul maxi ospedale da costruire a Sambuceto, a metà strada fra i presidi di Chieti e Pescara, segnando il potenziamento di quello teatino.

La scelta, però, non è passata inosservata agli avversari politici. Che hanno accusato il governatore di voler sfruttare le sofferenze dei malati per farsi notare. “È un episodio – punta il dito il sindaco di Chieti Umberto Di Primio - al di là della sua legittimità formale, che non ha precedenti nella storia di questo Paese. Si utilizzano, peraltro in piena campagna elettorale -e il fine perseguito è fin troppo evidente- la sofferenza delle persone e le aspettative degli operatori per assumere una decisione che, per quanto importante, poteva essere presa da mesi nelle sedi competenti e istituzionali della Regione Abruzzo”. E accusa D’Alfonso e Paolucci, assessore alla Sanità, di non aver mai raccolto con tanta solerzia gli appelli del manager dimissionario Zavattaro “al quale – dice – non si sono degnati neppure di rispondere al telefono, lasciandolo così in completa solitudine ad affrontare i gravi problemi gestionali, organizzativi e sanitari che la Asl ha nel nosocomio teatino e sul vasto territorio delle provincia di Chieti”. E Di Primio ribadisce anche la sua contrarietà alla Asl unica Chieti-Pescara.

Dello stesso tenore l’onorevole di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, che dice: “Vogliamo vedere la carte e vogliamo soprattutto un confronto sul piano sanitario, che deve essere modificato prima di approvare quel progetto. E incalza: "Non è nel becero fumo di campagna elettorale che si maschera invece la cogente concretezza di una scelta cosi importante quale un project financing, presentato dalla Maltauro, per un nuovo ospedale”. Il parlamentare chiede a D’Alfonso di conoscere quanti e quali saranno i tagli sui posti letto, i potenziamenti  e la strategia sanitaria.

Non ci va più leggero il consigliere regionale e presidente della commissione Vigilanza Mauro Febbo, che parla di “parata messa in scena dal presidente D’Alfonso”, definendola “patetica, strumentale, ma soprattutto senza nessun valore giuridico”. E prosegue: “Non permetterò a D'Alfonso, Paolucci e compagni di prendersi gioco di Chieti e dei teatini per questo continuerò a vigilare su ogni atto della Regione che possa rappresentare una danno alla Comunità”.

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