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Giovane aggredito con le mazze da baseball allo scalo: patteggiano in tre

L'episodio a maggio del 2016 in via Pescara quando la vittima venne accerchiata all'uscita da un pub. Finì in Rianimazione

Hanno patteggiato davanti al gup del tribunale di Chieti Isabella Maria Allieri i tre giovani che nel 2016 aggredirono brutalmente un coetaneo a Chieti Scalo a colpi di mazza da baseball.

Un anno ciascuno la pena applicata a Stefano Di Marco, 23enne di San Giovanni Teatino e Antonio Ferri, 24, di Ortona i quali hanno risarcito la vittima con 10 mila euro. Due anni, due mesi di reclusione e 600 euro di ammenda la pena invece per Matteo Orsini, 21 anni di Pescara. Le accuse sono di lesioni aggravate e di tentata violenza privata nei confronti anche di un secondo giovane teatino.

I fatti si verificarono la notte del 7 maggio 2016 a Chieti Scalo, quando un 24enne teatino venne aggredito brutalmente da una decina di persone (alcune delle quali mai identificate) con pugni e una mazza da baseball mentre tornava a casa con un amico dopo una serata trascorsa al pub. Il giovane finì in rianimazione a causa delle gravi lesioni al cranio e al volto. I motivi della violenza non sono stati mai chiariti.

La vittima si è costituta parte civile.

Per i fatti a settembre scorso un 23enne di San Giovanni Teatino, Manuel Surricchio, era stato condannato a tre anni di reclusione dopo essere stato processato con il rito abbreviato.

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