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L'elettrodotto Villanova-Gissi in funzione: sì, no, forse

La Terna ha comunicato l'entrata in funzione da domenica 31 gennaio dell'elettrodotto a 380 Kv ma per gli attivisti si tratterebbe della 'solita propaganda'

Entra in esercizio l’elettrodotto Villanova Gissi tra dubbi, processi – ieri la prima udienza civile per Silvia Ferrante, la mamma di Paglieta che ha ricevuto dalla Terna Group 24 diverse citazioni civili per danni pari a 16 milioni di euro per le manifestazioni di protesta – e proclamazioni.

La Terna ha annunciato l’entrata in funzione da domenica 31 gennaio dell’elettrodotto a 380 Kv lungo circa 69,3 km. “L’Abruzzo – evidenzia la società in una nota – è una delle regioni con il maggiore deficit elettrico con una differenza del 31,3% (dati 2014) tra l’energia richiesta e quella prodotta, attraverso quest’opera punta a soddisfare e gran parte della carenza infrastrutturale di natura elettrica considerata la causa di notevoli limitazioni all’esercizio e di un elevato rischio di condizioni di black out. L’elettrodotto - si legge ancora - Villanova-Gissi contribuirà a garantire la sicurezza del sistema elettrico dell’area, incrementerà il trasporto della produzione da fonte rinnovabile di 700 MW e ridurrà le emissione di CO2 per circa165 mila tonnellate l’anno”.

Ma per gli attivisti del comitato No elettrodotto l’entrata in funzione annunciata dalla Terna non corrisponderebbe a verità, e mostrano un'immagine scattata ieri sera a Paglieta (vedi foto) a sostegno di ciò: "Forse siamo noi che non abbiamo ben chiaro il senso di 'entrata in esercizio' - dicono - ma ormai siamo abituati ai comunicati meramente propagandistici di Terna". Che ha subito replicato: “Si tratta di una bufala, l’elettrodotto Villanova-Gissi è entrato in esercizio”.

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